Vai al contenuto

Mattinata: costa, archeologia e storia

Alloggi a Mattinata

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Mattinata offre diverse prospettive per un soggiorno: baie e formazioni rocciose lungo la costa, ma anche siti archeologici e testimonianze medievali. Per pianificare il viaggio, vale la pena decidere innanzitutto se desiderate scoprire soprattutto località costiere, la storia o entrambe. Anche le modalità di accesso alle diverse mete variano.

Costa: baie, rocce e accessi

La Baia di Mattinatella è una spiaggia di sabbia e ciottoli vicino alla strada costiera, tra alte rocce ricoperte di pini. Alla Baia delle Zagare il paesaggio è caratterizzato da due grandi faraglioni: si trovano a pochi metri dalla riva e uno di essi ha una forma ad arco quasi perfetta. È possibile raggiungere la Baia delle Zagare via mare o via terra attraversando l’omonimo hotel; lì un ascensore scavato nella roccia conduce in basso. Verificate le modalità di accesso prima della visita.

Anche Vignanotica ha un percorso di avvicinamento e accesso specifico: dalla strada costiera Vieste–Mattinata, l’ultimo tratto si percorre a piedi attraverso una vegetazione fitta. La Grotta Campana è una grande grotta marina, la cui alta volta racchiude una piccola spiaggia. Se state pianificando escursioni lungo la costa, potete includere paesaggi e modalità di accesso diversi, invece di considerare tutte le località come mete balneari dello stesso tipo.

Archeologia e storia dell’architettura

Il Museo Archeologico Nazionale di Mattinata «Matteo Sansone» ospita una collezione archeologica che la famiglia Sansone ha donato allo Stato italiano nel 2022. Il museo è organizzato come un percorso cronologico con sei aree espositive e un deposito visitabile. La prima area è dedicata al sito di Monte Saraceno e comprende scudi in pietra utilizzati come segnacoli funerari. Nell’area archeologica di Monte Saraceno si trova una necropoli con oltre 500 tombe, risalenti a più di 2.500 anni fa.

Da Sellino Cavola è possibile raggiungere Monte Saraceno; da lì, un sentiero lungo circa un chilometro segue il crinale roccioso. Tenete conto di questo tratto nella vostra escursione al sito archeologico. Monte Saraceno è anche un importante punto di osservazione ornitologica per gli uccelli migratori diretti alle zone umide del Golfo di Manfredonia e di ritorno da esse.

Sulla cima del Monte Sacro sorge l’abbazia della Santissima Trinità. Ebbe origine da un eremo di monaci dell’XI secolo e nel 1138 divenne un priorato benedettino. Oggi ne restano le rovine: il portico con archi e pilastri, una parte dell’abside e il portale romanico. Un percorso archeologico attraversa boschi di lecci e conduce alle rovine medievali, a circa 850 metri di altitudine. La dorsale è quasi interamente coperta da boschi di lecci e sale da circa 650 metri nella pianura circostante fino alla cima, alta 872 metri.

Altre tappe storiche presentano caratteristiche diverse. A Sperlonga si trovano i resti del monastero pulsanese di Santo Stefano; un sentiero conduce al complesso paleocristiano. Vicino al porto di Mattinata, l’area archeologica di Agnuli comprende una parte di una villa rustica romana del I secolo a.C. Le sue strutture includevano ambienti per conservare olio d’oliva e vino e per trasformare i prodotti agricoli.

Pubblicità

Nel centro storico di Mattinata, Palazzo Mantuano risale al 1840. Dal suo balcone si affacciano la pianura e il mare. Si sono conservati anche edifici bassi e bianchi, tipici della cultura contadina, chiamati «pagliai»; le prime case in muratura risalgono alla metà del XVIII secolo. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Luce si trovano bassorilievi in pietra trasferiti dal monastero di S. Stefano dell’Asperlonga a Mattinata.

Natura e cucina locale

Anche la flora offre un motivo d’interesse: nel territorio di Mattinata sono presenti oltre 60 specie di orchidee; nel Parco del Gargano ne sono state censite 93 e in Italia circa 190. Insieme agli uccelli migratori di Monte Saraceno, questo permette di scoprire un aspetto della natura diverso dalle mete archeologiche e architettoniche.

La cucina locale si basa su olio d’oliva, pane fatto in casa, legumi, verdure, carne e pesce. Il FèXtra ha offerto un’occasione concreta per scoprire la produzione dell’olio d’oliva: il festival dell’olio si è svolto nel 2025 per la quinta volta. Nel programma di quell’edizione, i visitatori hanno potuto seguire al Frantoio Giorgio ogni fase, dalla raccolta alla spremitura, fino alla degustazione finale. Oltre ai paesaggi e ai luoghi storici, anche i prodotti regionali possono quindi essere un tema da includere nella pianificazione del viaggio.

Come arrivare da nord

Se arrivate da nord, il percorso passa per l’uscita autostradale di Foggia, la SS673 Dir/SS89 e poi prosegue per circa 50 chilometri sulla SS89 Garganica fino al tunnel di Monte Saraceno. Prima di partire, verificate il percorso aggiornato. In questo modo potrete combinare il viaggio e le escursioni con gli aspetti di Mattinata che vi interessano di più.

Scoprite altre destinazioni: Foggia, Vieste, Foce Varano, Tomaiolo, Candela, Stornara, Segezia, Accadia.

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Torna alla panoramica generale del viaggio: Foggia.