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San Marco In Lamis – storia dei pellegrinaggi e paesaggio carsico

Alloggi a San Marco In Lamis

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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San Marco In Lamis unisce storia religiosa, tradizione dei pellegrinaggi e particolari aspetti geologici.

Centro storico e storia dell’architettura

Il centro storico di San Marco in Lamis si trova nella valle del torrente Jana, nella zona di Padula o Padule. È qui che probabilmente ebbe inizio il primo insediamento del paese. La Chiesa Madre è dedicata all’Annunziata e fu costruita nel XVIII secolo. La pianta è a tre navate; le volte a botte caratterizzano i soffitti. Questi elementi architettonici offrono un quadro concreto della storia edilizia del paese, senza dover mescolare tra loro i diversi temi storici.

Monasteri e tradizione dei pellegrinaggi

L’Arco di San Marco è un monumento pubblico dedicato al culto religioso e alla tradizione dei pellegrinaggi. Si trova in Piazza Europa, all’incrocio dei percorsi che conducono all’ex monastero di Santa Maria di Stignano e al monastero di San Matteo. L’arco simboleggia inoltre il pellegrinaggio lungo la Via Sacra Langobardorum–Via Francigena. In questo luogo emergono così sia il significato religioso del monumento sia i suoi legami con i pellegrinaggi qui menzionati.

Il Convento di San Matteo fu costruito dai benedettini tra il IX e il X secolo, su un ospizio preesistente. Santa Maria di Stignano si colloca in un diverso contesto cronologico: il convento sorge lungo l’antica Via Francigena del Sud, in direzione di Monte Sant’Angelo. La chiesa e il campanile furono completati nel XVII secolo. I due monasteri rappresentano quindi periodi diversi della storia edilizia e dei pellegrinaggi.

Anche la tradizionale Processione delle Fracchie è legata alle usanze religiose. Si svolge il Venerdì Santo. In questa occasione, le fracchie fungono da torce e illuminano il cammino della Madonna Addolorata verso il centro del paese. Va distinto da questo l’itinerario più lungo: il percorso della Via Francigena, lungo circa 110 chilometri, da Troia a Monte Sant’Angelo passa per Troia, Lucera, San Severo, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo, per poi raggiungere Monte Sant’Angelo. Se intendete includere questo itinerario nei vostri programmi di viaggio, verificate il percorso esatto prima della partenza.

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Paleontologia e paesaggio carsico

A Borgo Celano, frazione di San Marco in Lamis, si trova il Museo Paleontologico Borgo Celano. Vicino al centro visitatori dispone di un’area all’aperto con numerose ricostruzioni di dinosauri e pannelli esplicativi. Distinte da queste ricostruzioni sono le tracce scoperte in una cava vicino a Borgo Celano: si tratta di circa dieci impronte di dinosauro. La maggior parte misura approssimativamente dai 15 ai 40 centimetri e viene attribuita principalmente a teropodi bipedi di medie e grandi dimensioni. Le ricostruzioni e le tracce rinvenute offrono così due diversi approcci al tema della paleontologia.

La Grave di Zazzano offre una prospettiva diversa, sull’altopiano carsico di San Marco in Lamis, un’area caratterizzata da evidenti fenomeni carsici superficiali e numerose doline. Sotto un’ampia apertura rocciosa a forma di imbuto, la Grave raggiunge una profondità di circa 95 metri. Il contesto paesaggistico comprende inoltre il tratto della Valle Carbonara che inizia a San Marco in Lamis, chiamato Vallone di Stignano. Nel loro insieme, queste caratteristiche conferiscono al tema del carsismo un orientamento geologico specifico, distinto dalla storia edilizia e dei pellegrinaggi.

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Per una panoramica generale del viaggio: Foggia.

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