Depressa: storia del castello, frantoio e azienda vinicola
Alloggi a Depressa
Se cerchi hotel a Depressa, la storia del luogo ti aiuta a inquadrare meglio la destinazione. Il paese riunisce un nucleo medievale del castello, edifici con datazioni specifiche, un frantoio ipogeo e una storica azienda vinicola. A ciò si aggiunge la posizione sul pendio delle Serre di Andrano e Castiglione. I temi spaziano dalla storia familiare e dall’architettura alla tradizionale lavorazione delle olive e alla viticoltura; offrono diversi spunti per valutare Depressa come meta di viaggio.
Castello e storia familiare
Il nucleo più antico del Castello di Depressa risale al XIV secolo. Il museo al piano interrato del Castello di Depressa documenta la storia della famiglia Winspeare e dei suoi antenati, i costumi e le tradizioni. Si affiancano così due livelli storici: l’età del nucleo del castello e la storia familiare a cui è dedicato il museo.
Edifici e riferimenti temporali
Il Calvario di Depressa fu costruito nel 1885. Il 15 aprile 1973 fu restaurato con cinque pannelli in ceramica scolpita. La Croce di Principano si trova sulla sinistra della strada da Depressa a Castiglione, frazione di Andrano, nel feudo denominato «di Principano».
Per la Cupola di Simone Murat, l’attenzione si concentra sulla sua funzione e sulla sua struttura. Secondo una ricostruzione storica locale, l’enologo francese Simone Murat la costruì come luogo di riposo dopo il lavoro. La Cupola è in stile neoclassico ed è realizzata interamente in pietra leccese.
Da Piazza Castello, a Depressa, è visibile Palazzo Winspeare. Nel 2019, un resoconto locale di architettura lo descrisse come un edificio storico recentemente restaurato all’epoca. Il Largo dei Pozzi Messapici comprende 15 piccole strutture simili a pozzi, che consentono l’accesso a cavità sotterranee. Le condizioni di accesso potrebbero essere cambiate; prima della visita, verifica se le cavità sono attualmente accessibili e se l’accesso è sicuro.
Paesaggio, olio e vino
Depressa si trova sul pendio delle Serre di Andrano e Castiglione. La Grotta dei Municeddhri è un frantoio ipogeo. Le olive venivano calate attraverso un’apertura nel soffitto direttamente su una macina per ricavarne olio.
La storia familiare di Castel di Salve arriva fino ai giorni nostri: Antonio Winspeare fondò la storica azienda vinicola nel 1885; oggi l’attività è gestita dalla quarta e dalla quinta generazione della famiglia Winspeare. Il 1885 è anche l’anno di costruzione del Calvario, ma qui la data indica due eventi diversi: la costruzione dell’edificio e la fondazione dell’azienda vinicola. La Festa della «Simeddha» aggiunge un riferimento gastronomico concreto: la sua terza edizione si è svolta il 19 luglio 2025 in Piazza Castello, a Depressa.
Le datazioni non hanno tutte lo stesso grado di precisione: il nucleo più antico del Castello risale al XIV secolo, la Grotta fu probabilmente costruita intorno al 1400, mentre per il Calvario sono indicati sia il 1885 come anno di costruzione sia il 15 aprile 1973 come data del restauro. Si affiancano così un periodo di costruzione approssimativo e precisi riferimenti storici.
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