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Scopri Melissano

Alloggi a Melissano

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Melissano è una meta per chi è interessato ai centri storici, agli edifici religiosi e alle testimonianze della lavorazione agricola. Se cercate un hotel a Melissano, questi temi vi aiuteranno a orientarvi in base ai vostri interessi. Le testimonianze locali spaziano dai vicoli e dai palazzi alle chiese e ai frantoi ipogei; si distinguono chiaramente diverse epoche.

Vicoli e palazzi nel centro storico

Il centro storico si sviluppa intorno a Piazza Mercato Vecchio. Si è formato spontaneamente, dando origine a vicoli caratteristici, denominati «sack gass». I palazzi completano questo scenario con le loro diverse forme architettoniche. Palazzo Nassisi fu costruito nel XVII secolo ed è una grande casa a corte. Anche Palazzo ex Ricchello risale al XVII secolo e presenta splendidi balconi con mignani. Nel caso di Nassisi, l’elemento centrale è la struttura a corte; per ex Ricchello, invece, sono i balconi. Il confronto porta l’attenzione, da un lato, sulla forma architettonica e, dall’altro, su un singolo dettaglio della facciata.

Chiese e riferimenti storici

La chiesa madre è dedicata alla Beata Vergine del Rosario; la sua facciata, in pietra leccese, è realizzata in stile neorinascimentale. L’ex chiesa di Sant’Antonio introduce un diverso riferimento storico. Fu costruita intorno al 1570 accanto alle rovine della chiesa di San Nicola. Le chiese si distinguono quindi per gli aspetti messi in risalto: nella chiesa madre, la dedica, lo stile e il materiale; a Sant’Antonio, il periodo approssimativo di costruzione e il rapporto con le rovine vicine.

Frantoi e patrimonio rurale

Per il frantoio ipogeo di Li Curti occorre distinguere la data di realizzazione dai riferimenti ai torchi. Il frantoio scavato nella roccia fu probabilmente realizzato nel XV secolo. Si sono conservati i basamenti per i torchi calabresi del XVI secolo e quelli per i torchi genovesi del XVIII secolo. Le date si riferiscono quindi a elementi diversi: alla probabile realizzazione del frantoio e ai basamenti per due tipi di torchio distinti. Per i viaggiatori interessati alla storia della lavorazione dell’olio, questo offre un confronto cronologico concreto, senza confondere il periodo di realizzazione del frantoio con i secoli a cui risalgono i torchi.

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Anche le masserie si distinguono per i loro elementi costitutivi. La Masseria Cucuruzza comprende una piccola cappella del XVI secolo. La Masseria Briganti o Quarta comprende invece un frantoio ipogeo, locali adibiti a deposito per la lavorazione dei prodotti agricoli e aie per la trebbiatura dei ceci. A Cucuruzza l’elemento centrale è quindi quello religioso, mentre Briganti o Quarta riunisce diversi spazi destinati alla lavorazione e allo stoccaggio dei prodotti agricoli. Le rovine della Masseria Cuntinazzi furono probabilmente costruite nel XV secolo e sono ancora oggi visibili dalla strada provinciale tra Melissano e Felline. Nel loro insieme, questi esempi affiancano i temi dei palazzi e delle chiese con quelli delle architetture rurali e delle attività agricole.

Tradizioni e come arrivare

Tra le tradizioni locali che si ripetono ogni anno c’è la Focareddhe di San Biagio. Si svolge il 3 febbraio come falò comunitario ed è legata al rito di purificazione della Candelora, il 2 febbraio. Se desiderate programmare il viaggio in occasione di questo evento, verificate in anticipo le date aggiornate. Per arrivare in auto, sulla strada statale 101 in direzione Gallipoli potete utilizzare le uscite Taviano–Melissano, Racale–Melissano o Felline–Melissano.

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Per la panoramica generale del viaggio: Lecce.

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