Laterza: Gravina, maiolica e arte sacra
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A Laterza, il paesaggio naturale e la storia culturale sono due temi concreti che si affiancano. La Gravina e l’Oasi Gravina di Laterza caratterizzano il legame con la natura; Palazzo Marchesale, MuMa e le opere d’arte sacra offrono uno sguardo sulla storia e sull’arte della maiolica del luogo. Per pianificare il viaggio, puoi quindi decidere innanzitutto se concentrarti sul paesaggio e sui sentieri oppure sull’arte e sulla storia culturale.
Gravina e Oasi
La Gravina di Laterza si estende per 12 km e raggiunge una larghezza massima di 500 metri. Lunghezza e larghezza massima descrivono due misure diverse di questo ambiente naturale. Dal 2005 l’Oasi Gravina di Laterza fa parte del Parco regionale Terra delle Gravine. Sia l’Oasi sia questa parte del parco regionale sono classificate come ZPS, ossia Zona di protezione speciale, e come ZSC, Zona speciale di conservazione. Se queste classificazioni di protezione sono importanti per la tua pianificazione, verifica le denominazioni aggiornate.
Al momento è possibile visitare l’Oasi previa richiesta e prenotazione presso il responsabile dell’Oasi. Le strutture comprendono un parcheggio per auto, un centro visitatori con aula didattica e diorama sulla Gravina, oltre a una rete di sentieri naturalistici. Lungo i percorsi si trovano pannelli didattici e informativi. Questi diversi elementi danno un’idea di ciò che l’Oasi offre a chi la visita: un punto di orientamento sul posto presso il centro visitatori e sentieri didattici nell’ambiente naturale. Organizza la visita effettuando la richiesta e la prenotazione necessarie.
Due tappe con destinazioni diverse
Anche due itinerari di lunga percorrenza si distinguono in base alle tappe e alle distanze. Il tratto da Laterza a Ginosa è la tappa 6 della Via Ellenica, lunga 14 km e parte del progetto Cammino Materano. Da Laterza a Matera si snoda la tappa 8 della Via Appia, lunga 28 km. La tappa della Via Ellenica è quindi lunga la metà di quella della Via Appia; anche le destinazioni indicate sono diverse: Ginosa e Matera. Se vuoi includere questi itinerari nel tuo viaggio, distanza, numero della tappa e destinazione sono i parametri concreti da confrontare.
Palazzo Marchesale e maiolica
La storia di Palazzo Marchesale risale a una ristrutturazione del XVI secolo: Giovanni Battista I D’Azzia fece trasformare l’antico castello di Laterza in un palazzo residenziale tardo-rinascimentale, l’attuale Palazzo Marchesale. Nel palazzo si trovano l’ufficio IAT per l’assistenza e l’informazione turistica, il MuMa e la sala conferenze La Cavallerizza. Il MuMa è stato fondato nel 2015 per preservare la memoria dell’arte della maiolica di Laterza.
Un affresco nel cortile interno di Palazzo Marchesale risale alla metà del XVII secolo. Raffigura sant’Anna con la Vergine Maria rappresentata da bambina. Anche le collezioni del MuMa offrono spunti concreti per conoscere l’arte ceramica: la collezione Tondolo comprende un piatto decorativo con cavalieri, realizzato verso la fine del XVII secolo e attribuito ad Angelo Antonio D’Alessandro. La collezione Mater-Domini ospita una tavola monocroma blu con una raffigurazione della Crocifissione, datata 1703. I due oggetti si differenziano per periodo di realizzazione, soggetto e contesto collezionistico.
Arte sacra e tradizione festiva
Nel santuario di Maria SS.ma Mater Domini, sull’altare maggiore, si trova un dipinto dell’apparizione al pastore Paolo Tria. Nicola Nisio realizzò l’opera a Roma nel 1861. La festa patronale di Maria SS. Mater Domini risale al 1728 e a Laterza si celebra dal 18 al 21 maggio. Poiché il programma annuale può variare, prima del viaggio verifica le date precise della festa. Insieme alle opere d’arte di Palazzo Marchesale, il santuario offre un ulteriore accesso alla storia religiosa e artistica di Laterza.
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