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Scopri Francavilla In Sinni

Alloggi a Francavilla In Sinni

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Francavilla in Sinni unisce il paesaggio del Parco nazionale del Pollino a una storia locale articolata e a tradizioni locali. Il Pollino caratterizza il territorio circostante; nel comune si trova la Riserva naturale statale Bosco Rubbio, nel cuore del parco. Natura, cultura e cucina locale offrono spunti diversi per il tuo soggiorno.

Natura e sentieri nel Pollino

Nella speciale zona di protezione di Rubbio sono presenti almeno 31 specie di uccelli che potenzialmente vi nidificano. Nei dintorni di Francavilla in Sinni, diversi sentieri nei boschi permettono di fare escursioni a piedi e a cavallo nel Parco nazionale del Pollino. Puoi così organizzare la parte naturalistica del tuo viaggio in base al tuo interesse per l’avifauna o per le passeggiate sui sentieri boschivi.

Storia del paese e chiese

Francavilla sul Sinni sorse nel XV secolo sul territorio della Certosa di San Nicola, che in precedenza era appartenuto al principe Severino di Chiaromonte. La storia della fondazione unisce quindi un preciso riferimento temporale alla precedente storia della proprietà del territorio. A Piano Lacco, nel territorio di Francavilla in Sinni, si trovano i resti di un possibile insediamento medievale e di fortificazioni medievali.

La chiesa parrocchiale di San Felice e San Policarpo fu costruita nel XIX secolo; i santi a cui è intitolata sono anche i patroni del paese. Anche il santuario della Madonna di Pompei, nella località di San Biase, risale al XIX secolo. È quindi possibile distinguere nel tempo il possibile insediamento medievale, la fondazione nel XV secolo e gli edifici religiosi del XIX secolo. Anche i riferimenti locali sono distinti: la Certosa di San Nicola è legata alla storia della fondazione, Piano Lacco ai possibili resti dell’insediamento e delle fortificazioni, e San Biase al santuario.

Cucina e festa del vino

Tra i piatti tradizionali a base di verdure di Francavilla in Sinni figurano «ciambotta», «zafaren ammaianet» e «frittet co li sparij». La tradizione culinaria comprende anche insaccati, pasta fresca fatta in casa, carne di capretto proveniente dalle masserie locali e vino locale.

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Il vino è protagonista anche della festa paesana della Madonna di Pertusavutte: la festa è dedicata al vino e si celebra l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. La tradizione della festa comprende vino spillato dalle botti, canti e balli accompagnati dagli strumenti «totarelli» e «cupa-cupa». Se vuoi partecipare alla festa durante il tuo viaggio, verifica la data per l’anno in cui intendi viaggiare.

Tradizioni artigianali

Anche l’artigianato fa parte delle tradizioni locali. La lavorazione tradizionale del legno comprende botti, tini e sedie. La lavorazione del ferro battuto, la ceramica e la cesteria sono ancora presenti. Una cooperativa ha inoltre ripreso un’antica tradizione del ricamo, un tempo molto diffusa tra le donne del paese. La distinzione temporale è significativa: mentre diverse attività artigianali sono ancora presenti, il ricamo riprende una tradizione del passato.

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