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Gallicchio – escursioni e patrimonio culturale

Alloggi a Gallicchio

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Gallicchio unisce un percorso escursionistico ben delimitato a chiese, palazzi e testimonianze archeologiche. Il Sentiero Belvedere offre un punto di interesse specifico nel paesaggio, mentre nel centro storico spiccano opere d’arte ed edifici storici. Potete quindi organizzare il soggiorno in base ai vostri interessi, dedicandolo alle attività all’aria aperta, alla storia dell’architettura o a entrambe.

Il Sentiero Belvedere e il paesaggio

Il Sentiero Belvedere è lungo 3,2 chilometri e si snoda a un’altitudine compresa tra 611 e 738 metri. Il percorso conduce dalla Chiesa del Carmine all’area archeologica di Gallicchio Vetere. L’intero itinerario si trova in zone Natura 2000 e all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. La lunghezza, l’altitudine e la meta indicata permettono di considerarlo un itinerario escursionistico a sé stante. La sua particolarità è il collegamento tra il percorso e il punto di arrivo archeologico: paesaggio e storia si incontrano lungo lo stesso itinerario.

Il SIC Murge di S. Oronzo comprende pilastri di conglomerato alti oltre 100 metri e una gola formatasi per erosione fluviale. Un’escursione può condurre dalle rive dell’Agri, fiancheggiate da vegetazione ripariale, attraverso i querceti adiacenti, fino a un vasto bosco sempreverde. Questa successione offre una varietà di ambienti naturali: rive fluviali, querceti e bosco sempreverde si susseguono come distinti tratti del paesaggio. Anche la lontra, il grifone, il capovaccaio e il lupo appenninico sono tra le specie minacciate che si possono osservare in questo ambiente; gli avvistamenti non sono garantiti.

Presso Piana della Neviera, l’itinerario segue un antico tratturo. Questo percorso collegava Gallicchio a San Chirico Raparo e scendeva verso la valle dell’Agri. Il tratto aggiunge all’itinerario odierno un collegamento storico tra i centri abitati e la valle.

Chiese e opere d’arte

Nel centro storico medievale si trovano la Chiesa Vecchia, dedicata all’Assunta, e la Chiesa della Madonna del Carmine, situata nel centro storico e risalente agli inizi del XVII secolo. Anche la Chiesa di Santa Maria Assunta conserva diverse opere d’arte: l’altare maggiore è decorato con stucchi dorati e la chiesa ospita inoltre statue lignee dell’Immacolata e dell’Assunta, risalenti al XVIII secolo. Tra gli arredi figura anche un dipinto della Madonna del Carmine, realizzato da Giovanni Angelo D’Ambrosio nel 1613.

La Chiesa del Carmine, nella parte alta di Gallicchio, conserva un affresco raffigurante la Madonna tra i santi Leonardo e Pietro, anch’esso opera di Giovanni Angelo D’Ambrosio. Un’altra testimonianza della storia ecclesiastica è la Cappella della Madonna del Carmelo, costruita nel 1613 sulle rovine di una chiesa distrutta da un incendio. Nel loro insieme, questi edifici e opere d’arte offrono prospettive diverse: dal centro storico medievale a una cappella con una storia più antica, fino a dipinti, statue e decorazioni d’altare specifiche.

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Palazzi e storia del borgo

Il Palazzo Baronale si trova nella parte bassa del borgo e fu costruito intorno agli anni Venti del XVII secolo. È composto da due corpi di fabbrica separati da un cortile interno e presenta un ingresso voltato. Nel 1979 il palazzo è stato sottoposto a tutela come bene di interesse artistico e storico. Palazzo Mazziotta è uno dei palazzi nobiliari di Gallicchio, appartenuti agli ex feudatari. Entrambi gli edifici affiancano alle chiese una prospettiva sull’architettura palaziale e sulla storia del potere nel borgo.

Anche il paesaggio fa parte della storia del borgo: Gallicchio fu ricostruito sulle rocce del Fosso dei Monaci, in una zona impervia circondata da grotte. Il progetto «MEMORARE IUVAT» è dedicato al recupero e alla valorizzazione della memoria storica della comunità, dal periodo saraceno al baronato. Tra le iniziative del programma figurava una rappresentazione intitolata «Lo Scaliello d'Orlando».

Testimonianze archeologiche

Dagli scavi nell’area archeologica di Gallicchio Vetere provengono numerosi frammenti di tegole, pithoi e pesi da telaio, oltre a un tesoretto composto da 13 monete d’argento coniate in diverse zecche della Magna Grecia. I reperti sono conservati al Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro. Gallicchio Vetere non è quindi solo la meta del Sentiero Belvedere: i reperti degli scavi danno concretezza al tema archeologico e indicano il luogo in cui sono conservati.

Scoprite altre destinazioni: Paterno, Genzano Di Lucania, Rionero In Vulture, Grumento Nova, Acerenza, Palazzo San Gervasio, Satriano Di Lucania, Trecchina

Per una panoramica generale del viaggio: Potenza.

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