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Per un soggiorno a Baragazza, due luoghi sacri offrono un tema concreto: il Santuario della Madonna delle Grazie di Boccadirio e la chiesa di San Michele Arcangelo. Il Santuario si trova in Via Boccadirio 22, nella frazione di Baragazza, nel comune di Castiglione dei Pepoli. La storia della costruzione, l’arte e le ricorrenti tradizioni religiose offrono prospettive diverse: un utile orientamento se desideri organizzare il viaggio in base all’architettura, all’arte o ai pellegrinaggi.

Boccadirio: storia della costruzione e arte

La chiesa del Santuario fu costruita verso la fine del XVI secolo con tre navate. «A tre navate» indica uno spazio ecclesiastico suddiviso in tre aree longitudinali. Gli archi attuali e la facciata risalgono a interventi di ristrutturazione del 1770 e della fine del XIX secolo. L’altare maggiore si trova nel luogo dell’apparizione mariana del 1480. È quindi possibile distinguere nel tempo la struttura originaria, le successive modifiche architettoniche e il legame religioso dell’altare.

Nel Santuario si trova un bassorilievo in maiolica bianco e blu di Andrea Della Robbia. Raffigura la Madonna in piedi con il Bambino. La maiolica è ceramica smaltata: in quest’opera, materiale, colori e soggetto concorrono a definirla. Il chiostro del Santuario è circondato da una natura incontaminata. Il loggiato che lo circonda fu costruito nel XVII secolo. L’opera d’arte, il chiostro e il loggiato offrono ciascuno un diverso modo di conoscere il luogo: attraverso la composizione dell’immagine, la struttura del convento e l’architettura che lo circonda.

San Michele Arcangelo: diverse epoche di realizzazione

La chiesa di San Michele Arcangelo a Baragazza risale al 1788. Il suo campanile fu costruito da Giuseppe Brighenti tra il 1852 e il 1867. L’organo e la pala d’altare risalgono a una fase di allestimento decisamente precedente: l’organo è del 1791 e fu realizzato da Pietro Agati. La pala d’altare dedicata all’arcangelo Michele è un’opera di Pietro Fancelli del 1792; poco dopo, Giovanni Pancaldi la rielaborò profondamente.

Le date consentono di confrontare la storia dell’architettura e dell’arte senza ricondurre le singole opere a un’unica epoca di realizzazione: alla chiesa del 1788 seguono l’organo e la pala d’altare dei primi anni Novanta del Settecento, mentre il campanile fu costruito solo nella seconda metà del XIX secolo. A Boccadirio, invece, l’attenzione si concentra sulla struttura a tre navate, sulle ristrutturazioni degli archi e della facciata e sul bassorilievo in maiolica. Se ti interessa in particolare l’arte sacra, i due luoghi si distinguono sia per le opere presenti sia per la loro collocazione nel tempo.

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Le tradizioni dei pellegrinaggi durante l’anno

Ogni anno, in agosto, il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio è meta di pellegrinaggi di migliaia di fedeli. Se desideri programmare il viaggio in occasione di questo evento, verifica le date esatte dei pellegrinaggi prima della partenza.

Un’altra tradizione annuale si svolge a maggio, durante le Rogazioni: l’icona del Santuario torna nella chiesa di San Michele Arcangelo a Baragazza e vi rimane fino all’Ascensione. Poiché le date variano in base al calendario liturgico, il periodo dipende dall’Ascensione e non da un giorno fisso del calendario. Le due tradizioni hanno quindi accenti diversi: ad agosto è protagonista il pellegrinaggio a Boccadirio, mentre a maggio l’icona torna a San Michele. Per organizzare il viaggio, conviene prima scegliere l’evento e verificarne la data precisa.

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