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Castenaso: storia e cultura villanoviana

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Castenaso sorge sulle rive dell’Idice. Chi sta valutando la località come meta di viaggio può trovare spunti nell’archeologia, nell’arte sacra e nella storia dei mulini. Anche un percorso lungo il fiume e un collegamento ferroviario da Bologna sono utili punti di riferimento per pianificare il viaggio.

Archeologia villanoviana al MUV

Il MUV – Museo e Centro di documentazione della civiltà villanoviana si trova nell’antico fienile del complesso rurale di Casa Sant’Anna, a Villanova di Castenaso. La sua storia è legata a Giovanni Gozzadini: tra il 1853 e il 1856 l’archeologo vi scoprì e identificò tracce della fase più antica della civiltà etrusca. Questa si sviluppò dagli inizi del I millennio a.C. fino agli ultimi decenni dell’VIII secolo a.C. ed era allora ancora sconosciuta in Italia. Gozzadini la chiamò «Villanoviana».

Tra i reperti del MUV figura la necropoli villanoviana di Marano di Castenaso, risalente al VII secolo a.C. Sono esposte otto stele funerarie, o segnacoli tombali, in arenaria e calcare. Tre sono figurative; le altre hanno forme diverse. Osservando numero, materiali e decorazioni è possibile considerare insieme diversi aspetti dei segnacoli funerari e arricchire la storia della prima cultura villanoviana con oggetti concreti.

Il museo propone visite guidate e laboratori didattici e ludici per diverse fasce d’età. Durante la visita potrete quindi concentrarvi sia sui temi archeologici, sia sulle attività di approfondimento o pratiche.

Chiese, arte e storia della tecnologia

La Chiesa della Beata Vergine del Pilar è un edificio religioso della fine del XVII secolo. Gli interni, di spiccato stile barocco, custodiscono un’immagine mariana di G. B. Bolognini, di particolare rilevanza religiosa. La chiesa è inoltre legata al matrimonio di Gioacchino Rossini e della celebre soprano Isabella Colbran. L’incontro tra architettura, arte religiosa e storia della musica ne fa un altro tema culturale da scoprire a Castenaso.

Un’altra prospettiva storica è offerta dalla Pieve di San Geminiano a Marano, a circa 3 km da Castenaso. Le sue origini architettoniche risalgono al XII secolo. Nel 1929 la chiesa fu ricostruita in forme neoromaniche; è rimasto il campanile del XVI secolo. Le origini più antiche e la ricostruzione successiva appartengono quindi a capitoli distinti della sua storia architettonica.

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È presente anche la storia della tecnologia: il Museo Moto Poggi COMP ospita oltre 60 moto da corsa Yamaha. Se intendete visitarlo, informatevi sulle modalità di visita prima del viaggio.

Lungo l’Idice

Il percorso CAI 801 e 801A segue la riva idrografica destra dell’Idice e collega il centro di Castenaso a Borgatella. Prima di partire, è consigliabile informarsi sulle condizioni del percorso: possono variare dopo le piene o i lavori di manutenzione. Come ulteriore testimonianza della storia del fiume e del suo utilizzo, il parco chiamato Parco della Chiusa comprende una parte di una chiusa legata alla storica attività molitoria di Castenaso.

Come arrivare e scegliere la meta

Castenaso ha una stazione ferroviaria sulla linea Bologna–Portomaggiore, raggiungibile dalla stazione centrale di Bologna. Prima della partenza, verificate gli orari aggiornati presso l’operatore.

Scoprite altre mete: San Martino in Pedriolo, Bentivoglio, Calderara Di Reno, Malalbergo, Ozzano Dell Emilia, Tolè, San Benedetto Val Di Sambro, Monghidoro.

Per una panoramica di viaggio più ampia: Bologna.

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