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Crespellano: chiese, palazzi e tracce romane

Alloggi a Crespellano

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Crespellano è considerato un piccolo borgo fortificato di origine romana. La sua storia emerge nelle chiese di epoche diverse, negli antichi edifici fortificati e residenziali e nelle tracce della centuriazione romana. Per pianificare un soggiorno in hotel, offre così diversi punti di riferimento: la storia architettonica e parrocchiale del paese, gli indizi archeologici presso Pragatto e il paesaggio culturale tra Crespellano e Calcara.

Chiese e storia architettonica

La chiesa di San Savino a Crespellano fu fondata nel XVI secolo e ristrutturata a metà del XVIII secolo e di nuovo all’inizio del XIX secolo. Fu la precedente sede parrocchiale, prima che la parrocchia venisse trasferita nella chiesa del castello. La chiesa di San Francesco a Crespellano fu costruita nel 1232. A Pragatto, un’altra testimonianza storica rimanda al 1148: una bolla emessa da papa Eugenio III menziona la chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente insieme al Castello di Pragatto. A Confortino, la chiesa di San Francesco e l’oratorio di Villa Pedrazzi testimoniano insieme l’ampia diffusione del culto di San Francesco nelle campagne del XIII secolo.

Palazzi, torri e ville

Nel cuore di Crespellano si trova Palazzo Garagnani. Ospita gran parte del Centro Culturale Luigi Calanca, con la Biblioteca di Crespellano. La torre del palazzo faceva parte dell’antico castello di Crespellano. Anche l’antica fortezza Torre Cattanei appartiene alla storia architettonica locale; oggi è nota come Palazzo Stagni.

A nord di Crespellano si trova Villa Aldrovandi, oggi Rinaldi Ceroni. L’edificio del XVII secolo è decorato con fregi e motivi araldici e dispone di un rigoglioso parco. La villa si inserisce in un contesto più ampio: a partire dal XVII secolo, nel territorio di Crespellano sorsero residenze di campagna appartenenti a importanti famiglie senatorie di Bologna. Le ville caratterizzano ancora oggi il paesaggio intorno al paese e contribuiscono a definire il paesaggio culturale.

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Tracce romane nel paese e nel paesaggio

La Via Claudiola, oggi chiamata Bazzanese, è considerata una strada consolare ed è legata allo sviluppo antico del territorio di Crespellano. Anche la Via Emilia è associata a questo sviluppo. Presso Pragatto, le tracce archeologiche risalgono a epoche ancora più antiche: ai piedi della collina sono stati ritrovati reperti e utensili del Paleolitico medio, ovvero del Musteriano. Nel 1874 Giovanni Gozzadini scoprì una necropoli a incinerazione presso Pragatto; nel 1879 l’archeologo Zannoni identificò in quel luogo un insediamento terramaricolo.

Tra Crespellano e Calcara sono ancora visibili tracce della centuriazione romana. Si manifestano in quadrati di terreno di 700 × 700 metri, delimitati da strade e fossati. Mentre le chiese e le ville raccontano la storia attraverso singoli edifici, la centuriazione rende visibile a una scala più ampia la suddivisione del paesaggio culturale.

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