Monestirolo: paesaggio fluviale, storia monastica e itinerari
Alloggi a Monestirolo
Monestirolo si estende lungo il Po di Primaro. Il legame con il fiume, il passato monastico e diversi itinerari con un nome specifico offrono vari spunti per pianificare il viaggio. Se cerchi un hotel per il tuo soggiorno, puoi valutare se vuoi conoscere Monestirolo soprattutto attraverso la natura, la storia del luogo o un itinerario specifico.
Il Po di Primaro e la protezione degli uccelli
Il Po di Primaro è un elemento che caratterizza l’identità di Monestirolo. Dal 2006 il tratto di fiume presso Monestirolo rientra nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) «Po di Primaro e Bacini di Traghetto» e fa parte della rete Natura 2000 per la tutela della biodiversità. Nell’area protetta sono state rilevate 24 specie di uccelli di interesse comunitario, tra cui cinque specie nidificanti. I dati distinguono il totale dal sottogruppo: cinque delle 24 specie sono nidificanti.
Il passato monastico e la storia del luogo
Gli storici locali collegano il nome Monestirolo al latino «Monasteriolum», che significa «piccolo monastero» o luogo di ritiro per monaci. Nell’XI secolo a Monestirolo era presente una comunità di benedettini. Inizialmente vi operarono i benedettini neri, poi i cistercensi dell’abbazia di San Bartolo, presso Ferrara. I cistercensi si ritirarono nel 1054, dopo aver bonificato il terreno paludoso. Il nome e la storia più antica rimandano dunque alla vita monastica; la bonifica delle paludi è un altro capitolo della storia del luogo.
La chiesa parrocchiale dei Santi Vincenzo e Anastasio rimase soggetta al monastero di San Bartolo a Ferrara fino al XV secolo. L’attuale chiesa parrocchiale risale al 1411. Queste informazioni riguardano aspetti distinti: il 1411 è la data dell’attuale chiesa, mentre la dipendenza descrive il legame ecclesiastico protrattosi fino al XV secolo.
Villa Lolliana fu costruita nel 1551 da Alberto Lollio. Questo riferimento cronologico più recente affianca agli antichi legami con monastero e chiesa una costruzione del XVI secolo. La storia documentata del luogo si estende così fino alla prima età moderna.
Itinerario ciclabile, sentiero ed collegamento stradale
Monestirolo è collegata a Ferrara tramite la Strada Statale 16 Adriatica. Per chi viaggia in bicicletta, il paese è collegato al circuito ciclabile, o itinerario cicloturistico, «G.Fabbri». Sono due distinti spunti per pianificare il viaggio: il collegamento stradale indicato con Ferrara e il legame di Monestirolo con l’itinerario ciclabile.
Un altro itinerario si trova nei dintorni del paese: qui inizia il tratto del Sentiero 106 «Daniele Zagani» della sezione CAI di Argenta «Bruno Soldati». Il punto di partenza si trova sulla vecchia strada statale per Ferrara, in Via Froldo, all’incrocio con le strade per Monestirolo e Marrara. Da lì il sentiero costeggia dapprima l’argine sinistro dell’antico alveo del Po di Primaro e poi l’argine sulla riva sinistra del fiume Reno. Gli itinerari si distinguono quindi non solo per l’attività, ma anche per il legame descritto con il luogo: il G.Fabbri è collegato a Monestirolo, mentre il Sentiero 106 inizia nei suoi dintorni e segue gli argini indicati.
Monestirolo fa parte anche dell’itinerario enogastronomico «Strada dei Vini e dei Sapori – la via delle Corti Estensi». Agli spunti legati alla natura, alla storia e agli itinerari si aggiunge così un percorso dedicato alla gastronomia.
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Per la panoramica generale del viaggio: Ferrara.