Mercato Saraceno: sentieri e patrimonio culturale
Alloggi a Mercato Saraceno
Mercato Saraceno si trova lungo la storica via che attraversa la valle del Savio, un corridoio naturale di collegamento tra la Via Emilia e la Val Tiberina. Il territorio comprende colline coltivate, aree boschive e calanchi. Sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike attraversano canyon scavati dai torrenti. Il paesaggio fa da cornice a diversi modi per conoscere il borgo e i suoi dintorni.
Sentieri, ciclismo e natura
I Sentieri del Tasso formano una rete di percorsi intorno al Borgo di Linaro. Il Sentiero di Falcino fa parte di un tratto del Cammino di San Vicinio. Un altro itinerario storico è il Sentiero della Contessa, che conduce ai resti di un’antica torre dotata di una prigione e di una botola. I tre nomi rimandano a percorsi diversi: una rete escursionistica locale, un cammino di pellegrinaggio e una meta dalla storia medievale.
Per chi va in bicicletta, la salita al Barbotto è un punto di riferimento concreto. Parte dal ponte sul Savio a Mercato Saraceno, prosegue verso Perticara e fa parte della gara ciclistica Nove Colli. La vegetazione fitta e la ricca e varia avifauna caratterizzano il paesaggio del Fosso Sassignolo.
È possibile anche un tour tra i vigneti: su prenotazione, Tenuta Casali propone un’escursione in e-bike lungo percorsi segnalati attraverso i vigneti. È incluso un calice di Mercato Saraceno DOC Famoso. Prima del viaggio, verifica se è possibile prenotare il tour per le date desiderate.
Chiese, edifici e storia del borgo
La Pieve Santissimi Cosma e Damiano si trova a circa un chilometro dal centro storico ed è considerata la chiesa più antica del territorio di Mercato Saraceno. Fu costruita intorno alla metà del IX secolo sui resti di un antico tempio dedicato alla dea Iside nel I secolo. La storia del luogo risale quindi a un precedente edificio religioso.
La Pieve di Monte Sorbo è databile all’VIII secolo. Nel Medioevo i pellegrini diretti a Roma visitavano la chiesa; un ospizio adiacente offriva loro un alloggio sicuro. È notevole la sua rara pianta a croce greca. Colonne di origine romana del I secolo suddividono l’interno in tre navate.
Nel panorama del borgo, Palazzo Dolcini introduce un diverso accento architettonico. L’edificio fu realizzato nel 1927 su progetto dell’architetto Ugo Dolcini (1871–1927), in stile Liberty e Art Déco. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova fu fondata dagli agostiniani alla fine del XIV secolo e caratterizza Piazza Mazzini, la piazza principale del borgo.
La Raccolta Museale di Arte Sacra si trova nell’antico Borgo di Mezzo. Tra le opere esposte c’è un dipinto della Crocifissione di Cristo di Lorenzo Ferri; l’edificio fu costruito nel 1642. Il Ponte Vecchio è documentato fin dal XII secolo; oggi, nel letto del fiume, resta soltanto il pilone centrale del ponte.
A circa cinque chilometri dal centro del paese si trova Monte Sasso, un piccolo borgo rurale medievale. Si sono conservate parti visibili della cinta muraria del castrum. Anche la cucina locale ha una sua storia: il Dolce Porcospino fu inventato a Mercato Saraceno dalle sorelle Manzelli a metà del XX secolo.
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Per consultare la guida di viaggio generale: Forlì-Cesena.