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Alloggi a Castelnuovo Rangone
Per orientarsi nella ricerca di un hotel a Castelnuovo Rangone, è utile partire da una domanda semplice: vuoi conoscere il luogo attraverso l’archeologia, l’arte, la cultura gastronomica o un itinerario ciclistico? MuSa e Terramara di Montale propongono percorsi diversi; le tracce storiche, i parchi e l’arte pubblica completano il quadro.
Cultura gastronomica e MuSa
MuSa è dedicato alla tradizione della produzione di salumi e carni. Il percorso multimediale ne racconta i sapori e i saperi tramandati. Si sviluppa su circa 250 metri quadrati distribuiti su tre piani; il percorso comprende pannelli multimediali e installazioni artistiche. Al centro della storia del luogo ci sono quindi, oltre alla degustazione delle tradizioni locali, anche i saperi artigianali che le caratterizzano.
Un appuntamento ricorrente è la festa del Superzampone, che si svolge regolarmente la prima domenica di dicembre. Il programma specifico può variare di anno in anno. Se vuoi organizzare il viaggio in occasione della festa, tieni quindi conto delle date previste per l’anno interessato. Insieme a MuSa, l’appuntamento offre uno spaccato dell’importanza della tradizione dei salumi e delle carni per Castelnuovo Rangone.
La Terramara e la storia archeologica
Nella frazione di Montale si trova il Parco Archeologico e Museo all’aperto della Terramara di Montale, dedicato alla cultura delle terramare. Qui sorge la ricostruzione in scala reale di una parte di un villaggio terramaricolo, realizzata sulla base delle conoscenze archeologiche. Il percorso museale permette di esplorare la struttura di una porzione del villaggio, mentre la visita immersiva ripercorre l’evoluzione nel tempo delle terramare.
Per raccontare questa storia in modo immersivo, la Terramara utilizza proiezioni e pareti LED. Il racconto si snoda dalla fondazione fino all’abbandono delle terramare. Le due proposte museali hanno quindi caratteristiche diverse: MuSa si concentra sui sapori e sui saperi tramandati legati alla produzione di salumi e carni, mentre a Montale il fulcro è la cultura delle terramare e la sua ricostruzione archeologica.
Arte sacra e tracce nel centro storico
La chiesa di San Celestino fu costruita tra il 1856 e il 1864 e arricchita da tre dipinti di Adeodato Malatesta. Sull’altare maggiore si trova una grande tela realizzata da Malatesta tra il 1871 e il 1873. Raffigura san Celestino mentre consegna a san Cirillo il decreto sull’eresia nestoriana. La costruzione della chiesa e la successiva realizzazione del dipinto sono dunque due momenti distinti della sua storia artistica.
Anche le tracce più antiche sono presenti nel paesaggio urbano: le mura medievali risalgono al XIII secolo e una parte è stata riportata alla luce durante i lavori di restauro. Il Pozzo Ritrovato è riemerso durante i lavori e gli scavi nel centro storico e si trova in Via Roma. Per l’arte contemporanea, il Comune ha dedicato uno spazio a CRAC Spazio Arte. Le opere esposte sono visibili dall’esterno, attraverso una vetrina trasparente, tutti i giorni, 24 ore su 24; i contenuti delle mostre possono variare.
Dal giugno 1998, nei parchi, lungo le piste ciclabili e nelle vie dei centri storici si trovano 22 teche di poesia in vetro installate in modo permanente. Insieme alle mura e al pozzo ritrovato, arricchiscono l’arte sacra con altri spazi pubblici in cui letteratura e storia si incontrano nel paesaggio urbano.
Parchi e itinerario ciclistico
La Collina delle Fiabe è un’area verde nel Parco Rio Gamberi popolata dai personaggi delle fiabe più amate dai bambini. Nel Parco John Lennon, fin dalla sua inaugurazione, avvenuta l’8 dicembre 1985, si tengono ogni anno concerti, iniziative culturali e manifestazioni. I singoli eventi futuri possono variare. I due luoghi hanno caratteristiche diverse: nell’area verde spiccano i personaggi delle fiabe, mentre nel parco si svolgono regolarmente eventi culturali.
Per esplorare la zona in bicicletta, l’itinerario ciclistico Jack Kerouac è un tratto di circa dieci chilometri della pista Modena–Vignola. Attraversa Castelnuovo Rangone, Spilamberto e Castelvetro e segue il tracciato di una ex ferrovia provinciale. Presso le ex case dei casellanti si trovano pannelli con brani tratti dai romanzi dello scrittore statunitense Jack Kerouac. Lungo la pista Modena–Vignola si trova inoltre una vecchia stazione, completamente restaurata. Da lì il percorso prosegue in direzione di Spilamberto lungo la strada provinciale n. 16, attraversa il centro abitato e raggiunge Vignola.
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Vai alla panoramica generale del viaggio: Modena.