Fontanaluccia: sentieri, lago artificiale e storia delle campane
Alloggi a Fontanaluccia
Fontanaluccia unisce sentieri a una storia locale che si può ripercorrere attraverso la chiesa, le campane e gli eventi storici. A tutto questo si aggiunge il bacino artificiale presso la diga, la cui struttura e funzione tecnica caratterizzano il paesaggio. Per pianificare il vostro soggiorno, è utile distinguere fin da subito: vi interessano soprattutto gli itinerari a piedi oppure volete conoscere anche il volto religioso, artigianale e storico del luogo?
Sentieri ed itinerari storici
Il Sentiero Matilde inizia presso la chiesa parrocchiale di Fontanaluccia. Da lì attraversa un castagneto e risale i pendii del Monte Roncadello. Il punto di partenza crea un legame diretto con la chiesa; il percorso prosegue tra i castagni sui pendii del monte. Chi programma questo itinerario trova così un sentiero concreto, con un punto di partenza e una zona di destinazione chiaramente indicati.
Anche la tappa 8B della Via Matildica del Volto Santo attraversa Fontanaluccia. Qui segue la storica Via Bibulca, chiamata anche Via Imperiale. La tappa è lunga 13,8 km e presenta 1.426 metri di dislivello in salita e 756 metri in discesa. La distanza e i due valori del dislivello rispondono a esigenze di pianificazione diverse: lunghezza, salita e discesa sono indicate separatamente e descrivono aspetti diversi della stessa tappa.
Un tratto del Sentiero dei Castagni Secolari è chiamato anche Sentiero del Rosario e comprende le stazioni del Rosario. Il percorso è stato promosso da don Mauro Prandi, parroco di Fontanaluccia. In questo tratto si incontrano un sentiero con un nome specifico e una tradizione religiosa. Se vi interessano entrambi gli aspetti, potete tenerne conto nella pianificazione, senza attribuire il nome Sentiero del Rosario all’intero Sentiero dei Castagni Secolari.
Diga, bacino e geologia
Il bacino di Fontanaluccia è un lago artificiale formato da una diga in cemento rivestita in arenaria. I materiali conferiscono alla struttura un carattere distintivo: il cemento costituisce la diga, mentre i rivestimenti in arenaria ne caratterizzano la superficie. La distesa d’acqua e l’impianto tecnico sono quindi elementi collegati, anziché aspetti del paesaggio indipendenti l’uno dall’altro.
La diga alimenta la centrale idroelettrica di Farneta attraverso un tunnel scavato nella roccia. Questo collegamento descrive la funzione tecnica della diga e completa la vista del bacino mostrando come viene convogliata l’acqua. Presso la diga di Fontanaluccia è inoltre ben visibile la successione geologica del Cervarola. Per chi è interessato al paesaggio e alle infrastrutture, qui si incontrano un lago artificiale, una struttura tecnica e una caratteristica geologica.
La piccola centrale idroelettrica di Muschioso è considerata ben conservata e non visitabile; è visibile dalla diga. Se programmate una visita, verificate localmente le informazioni sull’accesso. Questa distinzione aiuta a non confondere la struttura visibile con una possibile visita al suo interno.
Chiesa, campane e storia locale
La chiesa attuale di Fontanaluccia risale al 1836. Il campanile ospita quattro campane: GROSSA, MEZZANA, MEZZANELLA e PICCOLA. Furono fuse nel 1896 dalla vecchia fonderia Bimbi. I nomi delle campane e l’anno della fusione rendono concreta la storia dell’arte campanaria locale.
Nel XIX secolo a Fontanaluccia erano attive due fonderie di campane. La fonderia Giovanni Battista e Lodovico Bimbi, abbreviata in Fonderia Bimbi, era la più nota e la più longeva del paese. Le sue campane erano molto apprezzate in tutto il territorio delle Alpi Apuane toscane, anche in Garfagnana e in Versilia. Un altro legame con la tradizione campanaria è rappresentato dal progetto del Gruppo Campanari Fontanaluccia, che vuole far rivivere il suono manuale delle campane sacre secondo il metodo toscano.
La storia di Fontanaluccia comprende anche eventi legati alla Resistenza. Il battaglione partigiano Claudio si stabilì a Fontanaluccia sotto la guida di Ermanno Gorrieri. L’ospedale partigiano di Fontanaluccia fu una particolare esperienza umanitaria, alla quale presero parte la popolazione civile e soldati britannici, americani, russi, tedeschi e repubblicani. Questa storia affianca ai temi religiosi e artigianali un ulteriore modo di conoscere il luogo.
I sentieri offrono al soggiorno itinerari concreti; la chiesa, il campanile e la storia dell’ospedale partigiano danno invece risalto agli aspetti storico-culturali. Se cercate un hotel a Fontanaluccia, potete prima decidere quale di questi aspetti desiderate approfondire maggiormente durante il soggiorno e poi confrontare le offerte alberghiere in base alle vostre esigenze di viaggio.
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