Colorno: Reggia, giardino e cultura
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La Reggia di Colorno è il fulcro di un soggiorno culturale: la sua storia come residenza si intreccia con quella di un giardino storico, di una cappella di corte e di un museo. Chi cerca un hotel per il viaggio a Colorno può organizzare il soggiorno in base ai propri interessi, dalla storia della residenza a un’escursione in bicicletta lungo uno degli itinerari descritti.
Storia della residenza e percorso di visita
La Reggia di Colorno fu residenza dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d’Austria, seconda moglie di Napoleone. Quando la Reggia divenne la residenza estiva della corte, le fu attribuito il soprannome di «piccola Versailles». I legami con queste residenze danno alla visita una cornice storica che non si limita a una sola epoca.
Nel 2026, il percorso di visita della Reggia comprende il Piano Nobile, l’Appartamento del Duca Ferdinando di Borbone e la Cappella Ducale di San Liborio. Sono quindi indicati tre elementi concreti del percorso, utili per pianificare la visita. Prima del viaggio, verifica le informazioni aggiornate sul percorso di visita.
Un giardino dallo stile mutevole
Anche il Giardino Storico racconta i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo. Il suo primo progetto risale al 1400: Roberto Sanseverino lo concepì secondo lo stile italiano, con aiuole, pergolati, siepi, labirinti, alberi di agrumi e alberi da frutto. Il progetto comprende quindi sia aree del giardino strutturate sia diversi elementi vegetali.
Sotto il dominio di Maria Luigia, tra il 1816 e il 1823, il giardino passò gradualmente dallo stile francese a quello inglese. Non si trattò quindi di un cambiamento avvenuto in una singola data, ma di una trasformazione durata diversi anni. Visitando il giardino, è possibile considerare la sua storia anche come un’evoluzione tra diversi stili paesaggistici.
Il Giardino Storico è accessibile gratuitamente durante il giorno, tutto l’anno. È inoltre disponibile una visita storico-botanica con audioguida al costo di 3,00 €. Poiché gli orari di apertura variano a seconda della stagione, verificali prima della visita. Potrai così includere il giardino tra le tappe del viaggio e, se ti interessa, considerare anche l’audioguida a pagamento.
Cappella, organo e museo
La Cappella Ducale di San Liborio è considerata la seconda cappella di corte più grande d’Europa. La storia musicale del luogo comprende l’organo Serassi di San Liborio: Andrea e Giuseppe Serassi lo costruirono tra il 1792 e il 1796 per il duca Ferdinando di Borbone. La cappella e lo strumento offrono un punto di riferimento concreto a chi è interessato all’architettura sacra o agli strumenti musicali storici.
Il MUPAC, Museo dei Paesaggi di terra e di fiume, offre un’altra prospettiva. Si trova al primo piano dell’Aranciaia. La collezione affianca alla storia di corte un approfondimento etnografico.
Percorsi ciclabili con diversi punti di interesse
Anche gli itinerari ciclabili sono tra le possibilità descritte nei dintorni di Colorno. La Greenway delle Residenze Ducali di Maria Luigia collega la Reggia di Colorno, il complesso della Pilotta e del Parco Ducale di Parma e il Casino dei Boschi di Sala Baganza. Un altro percorso ciclabile segue l’argine del torrente Naviglio, attraversando la Bassa parmense da Parma a Colorno.
Per scegliere, puoi fare riferimento alle descrizioni dei singoli itinerari: la Greenway è caratterizzata dalle residenze e dai parchi citati, mentre l’altro percorso segue il Naviglio e collega Parma a Colorno. Non sono indicati dati sulla lunghezza o sui tempi di percorrenza; pianifica l’itinerario in base alle mete che ti interessano e alle condizioni aggiornate dei percorsi.
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