Reggiolo: fortezza, teatro e storia dell’architettura
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Se stai considerando Reggiolo come meta di viaggio, la sua storia dell’architettura offre diversi punti di interesse ben distinti. Il mastio della Rocca di Reggiolo risale al Medioevo, mentre la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è della metà del XIX secolo. Il Teatro Comunale Rinaldi, Villa Aurelia e Palazzo Sartoretti raccontano altri capitoli. Per organizzare la visita, puoi inquadrare il luogo in base alle epoche e alle tipologie di edifici: architettura fortificata, arte sacra, storia del teatro ed edifici signorili offrono prospettive diverse.
Fortezza e chiesa: epoche diverse
Il mastio della Rocca di Reggiolo fu costruito nel 1242 ed è la parte più antica della fortezza. La data si riferisce quindi a questa struttura, non all’intero complesso. Questa distinzione aiuta a inquadrare il mastio medievale come una parte della storia architettonica della Rocca, senza ridurre l’intero complesso fortificato a un unico anno di fondazione.
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta fu invece costruita tra il 1855 e il 1858 su progetto dell’architetto modenese Cesare Costa. Il suo Cappellone conserva un affresco del XVII secolo che raffigura la Vergine della Pietà. All’interno della chiesa si incontrano così due datazioni molto distanti tra loro: la costruzione risale al XIX secolo, l’affresco al XVII. Considerando separatamente la storia dell’architettura e quella dell’arte, è possibile tenere presente la differenza tra l’età dell’edificio e quella dell’opera d’arte.
Il Teatro Comunale Rinaldi attraverso diverse fasi
La storia del Teatro Comunale Rinaldi va oltre una singola fase costruttiva. Un dipinto datato 1614 del pittore parmense Ambrogio Viarana permette di far risalire la sua storia architettonica almeno ai primi anni del XVII secolo. Un documento del 1750 attesta la presenza di un teatro pubblico nel luogo in cui sorge oggi il Teatro Comunale Rinaldi. I due riferimenti storici mettono in risalto aspetti diversi: il dipinto risale a un periodo molto lontano, mentre il documento si riferisce esplicitamente alla sede del teatro.
Tra il 1832 e il 1838 il Teatro fu sottoposto a un’importante ristrutturazione su progetto dell’ingegnere ducale Luigi Sottili. Maria Luigia, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, approvò l’intervento. Per inquadrarne la storia nel tempo si possono quindi considerare sia i riferimenti più antichi sia una fase di ristrutturazione ben datata. Anziché fissare un’unica data come anno di costruzione dell’attuale teatro, è possibile seguirne la storia attraverso le diverse fasi.
Villa Aurelia e Palazzo Sartoretti
Villa Aurelia è un complesso rurale con corte aperta a Reggiolo. Dal XIV secolo fu utilizzata come residenza di caccia dai Bonaccolsi, i primi signori di Mantova. In seguito divenne residenza estiva della famiglia Gonzaga di Guastalla. La sua storia si può quindi inquadrare attraverso due utilizzi successivi e i legami con le famiglie che vi sono associati. La corte aperta è inoltre una delle caratteristiche architettoniche descritte della villa.
Palazzo Sartoretti risale al XVI secolo. Dal 2003, il suo piano nobile ospita la biblioteca comunale «Giorgio Ambrosoli». Con piano nobile si intende il piano principale di rappresentanza di un palazzo. Sul retro dell’edificio si trova un parco pubblico, utilizzato come sede di attività culturali ed eventi. Il palazzo riunisce così storia dell’architettura, una funzione ospitata nell’edificio e uno spazio pubblico per eventi nel parco retrostante.
Date e collegamento ferroviario
Per pianificare le date del viaggio può essere utile anche la Fiera della Zucca: si svolge il terzo e il quarto fine settimana di settembre. Prima di partire, consulta il programma dell’anno in corso, così da far coincidere il soggiorno con le date effettive degli eventi.
La stazione di Villanova di Reggiolo è servita dalla linea ferroviaria Modena–Verona. Prima di partire, consulta l’orario aggiornato.
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