Alla scoperta di Viano: percorsi, paesaggio e storia
Alloggi a Viano
Il paesaggio collinare di Viano è caratterizzato da crinali e valli con pendii di media inclinazione. I terreni sono utilizzati prevalentemente come vigneti, campi coltivati, prati o pascoli; la parte restante è boscosa o incolta. Se cercate hotel a Viano, per scegliere la destinazione può essere utile considerare le vostre priorità: sentieri, particolarità geologiche e testimonianze storiche offrono spunti diversi.
Sentieri e caratteristiche dei percorsi
La rete escursionistica locale si estende per 40 km ed è riconosciuta nella REER, la rete escursionistica dell’Emilia-Romagna. Tre percorsi ad anello del Sentiero del Cuore si prestano a un confronto in base alla lunghezza e al dislivello. Il C1 si snoda sul fondovalle del torrente Tresinaro, tra Cadonega e Borgo Corte: il percorso è lungo 5,3 km e presenta un dislivello di 39 m. Il C2 attraversa l’altopiano di Pulpiano e misura 4,9 km, con un dislivello di 50 m. Il C3 si snoda tra Regnano e Casola Querciola. Con i suoi 4,2 km è il più breve dei tre percorsi ad anello, ma presenta il dislivello maggiore, pari a 103 m.
Il percorso ad anello naturalistico del Sentiero naturalistico del Querciolese attraversa Cà Bertacchi, Tabiano, Castello Querciola, Cervara, Regnano e Cortevedola. Un tratto del Sentiero Spallanzani attraversa Viano da Rondinara a San Giovanni di Querciola. Oltre ai tre percorsi ad anello misurati, si trovano quindi anche itinerari che si snodano attraverso diverse frazioni o lungo un tratto del territorio comunale.
Paesaggio collinare e geologia
A ovest di Viano si trova il geosito di Monte Bergola. Il suo crinale si sviluppa in direzione est-ovest sul versante sinistro della valle del torrente Tresinaro e raggiunge i 436 m sul livello del mare in corrispondenza del Monte Bergola. L’area, che si estende per poco meno di 40 ha, ha rilevanza locale e presenta interesse stratigrafico e geomorfologico.
Anche le salse di Viano offrono uno spaccato della geologia della zona. Si formano attraverso emissioni di fango freddo: gli idrocarburi gassosi, tra cui metano e anidride carbonica, risalgono attraverso strati di argilla e marna e falde acquifere. Si formano così coni di aspetto vulcanico, con cratere sommitale e colate di fango. La Via dei Vulcani di Fango collega località e particolarità geologiche di questo paesaggio di vulcani di fango e salse a Maranello, Fiorano Modenese, Sassuolo e Viano. La Salsa di Casola Querciola è il punto finale reggiano del percorso.
Sui pendii del Monte Duro, del Monte Mesolo e del Monte Pilastro crescono pini silvestri autoctoni, considerati relitti dell’ultima era glaciale e caratterizzati da una corteccia rossastra. I popolamenti di pino silvestre sulle colline della provincia di Reggio Emilia sono i più meridionali d’Italia. A caratterizzare il paesaggio non sono quindi solo i crinali e i terreni coltivati, ma anche questi particolari popolamenti di pini.
Storia degli insediamenti e testimonianze architettoniche
Le prime testimonianze documentate della presenza umana nella zona risalgono al Neolitico, nel IV millennio a.C. Importanti insediamenti legati a questo periodo si trovano nel territorio di Casola Querciola e Pulpiano. Il villaggio terramaricolo di Cà Bertacchi attesta l’insediamento nel territorio di Viano durante l’età del Bronzo.
Il castello costruito a Castello Querciola servì un tempo da rifugio temporaneo contro le numerose incursioni e, in seguito, da residenza estiva vescovile. Da esso va distinto il castello di Viano: le sue origini sono incerte e risalgono comunque a dopo l’anno 1000; era il principale centro amministrativo della zona. Nell’ex cancelleria parrocchiale di Castello Querciola è visibile un fregio restaurato di Lelio Orsi. La chiesa di Santa Maria Assunta a Castello Querciola ospita un organo costruito nel 1821 da Pietro Cavalletti.
Tra gli insediamenti rurali più antichi di Viano vi sono case-torri fortificate. Una di esse si trova nella frazione di San Polo e conserva un pregevole affresco. Le testimonianze archeologiche e gli edifici storici offrono così diversi riferimenti cronologici per un soggiorno, dai primi insediamenti ai successivi centri amministrativi e religiosi.
Tartufo e tradizione locale
Anche la Fiera del Tartufo arricchisce il quadro della cultura locale. Il programma comprende mostre, laboratori del gusto e spettacoli, oltre a street food a tema tartufo e piatti della tradizione. Per pianificare il viaggio, potete scoprire Viano seguendo interessi diversi: i percorsi ad anello con distanze misurate, le particolarità geologiche delle salse o le testimonianze archeologiche e storiche.
Scoprite altre destinazioni: Brescello, La Collina, Monteduro, Rubiera, Regnano, Gaida, La Villa, San Giovanni.
Per una panoramica generale dei viaggi: Reggio Emilia.