San Savino: pieve, castello e itinerari
Alloggi a San Savino
È possibile scoprire San Savino attraverso diversi punti di riferimento concreti: la Pieve di San Savino, con un tabernacolo in marmo del XIV secolo, il borgo fortificato Castello di San Savino e diversi itinerari denominati. Se cercate un hotel per un soggiorno a San Savino, questi temi possono aiutarvi nella scelta: l’architettura e la storia del luogo offrono spunti diversi rispetto a una tappa di un itinerario o alla cultura enogastronomica locale.
Pieve, castello e carattere del luogo
Il Castello di San Savino è un borgo interamente fortificato, situato sulla strada panoramica che collega Montescudo-Monte Colombo a Coriano. Il Castello di San Savino (casa) appartiene all’architettura medievale; la parte dell’edificio denominata «casa» è datata tra il XII e il XVIII secolo. Coesistono quindi la classificazione del Castello come architettura medievale e un’ampia datazione per una parte specifica dell’edificio. La Pieve di San Savino conserva un tabernacolo in marmo del XIV secolo. Questo singolo elemento aggiunge ai riferimenti architettonici un secolo preciso.
Tra i punti di riferimento c’è anche la Fonte di San Savino, chiamata anche «poz d’la Piva»: è la fontana dell’antica Pieve di San Savino. San Savino è inoltre nota per le sue acque sorgive. Il nome della fontana lega così un luogo concreto all’antica pieve, mentre le acque sorgive fanno parte del carattere generale del luogo.
Itinerari intorno a San Savino
La prima tappa della Via Flaminia e Via Regalis va da Rimini a San Savino. La seconda tappa della Via Regalis parte da San Savino e termina a Saludecio. La successione delle tappe mette in evidenza il ruolo variabile del luogo: San Savino è dapprima la meta e poi il punto di partenza, mentre Rimini segna la partenza e Saludecio la destinazione dei due tratti descritti.
Una pista ciclabile comunale attraversa Montescudo-Monte Colombo e San Savino, per poi proseguire verso San Clemente. Prima di partire, consultate il file aggiornato dell’itinerario. Un altro punto di riferimento è la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, che passa da Agello e arriva al borgo fortificato di San Savino. Consultate i dettagli dell’itinerario prima della partenza. A seconda che prendiate in considerazione una tappa, una pista ciclabile o un itinerario legato al vino e ai sapori, avrete punti di riferimento diversi per organizzare il viaggio.
Storia della viticoltura e Sagra de Sardòn
La Fattoria del Piccione si trova all’interno di un complesso storico. Il complesso comprende una tenuta vinicola fondata nel XIX secolo dai marchesi Massani e gestita in seguito dai conti Spina. Comprende il Malatesta Castle of San Savino, risalente alla fine del XV secolo, e si estende nel suo antico fossato. Si incontrano qui due diversi riferimenti temporali: la fine del XV secolo per il castello e la fondazione della tenuta vinicola nel XIX secolo.
La decima edizione della Sagra de Sardòn a San Savino si è svolta nel 2026 in due serate ed è stata dedicata alla cucina di mare e alle ricette della tradizione romagnola. Se programmate un viaggio in occasione della sagra, verificate le date dell’evento per il periodo previsto.
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Per la panoramica generale del viaggio: Rimini.