Ghirano – paesaggio fluviale e storia
Alloggi a Ghirano
Ghirano è caratterizzata tanto dai fiumi Meduna e Livenza quanto dalla sua storia edilizia e locale. Un’escursione alla confluenza, le testimonianze storiche e una festa stagionale offrono alla tua visita diversi spunti. Per organizzarti, è utile distinguere le informazioni specifiche sul percorso, la durata e l’evento.
Paesaggio fluviale e percorsi
Nel territorio di Ghirano-Tremeacque si trova la confluenza tra Meduna e Livenza. Due ponti la attraversano e sono molto vicini tra loro. Anche le zone lungo il Livenza presso Ghirano fanno parte di questo ambiente fluviale: erano chiamate Pra degli Angeli e vengono sommerse quando il Meduna è in piena. In questa zona, dunque, l’acqua caratterizza il paesaggio in una determinata condizione, non in modo permanente.
Un’escursione alla confluenza inizia dal parcheggio sulla piazza di Ghirano e vi fa ritorno. Dura circa tre ore e non presenta dislivelli. Può quindi essere inserita nel programma come attività a sé stante; la durata indicata e il profilo pianeggiante descrivono aspetti diversi dell’itinerario.
Per un percorso ciclabile e pedonale sugli argini dei due fiumi è stata proposta un’idea nell’ambito di un programma di sviluppo rurale legato al turismo. Tra le caratteristiche descritte figurano importanti vedute sulle aree golenali sottostanti. Anche l’itinerario ad anello tra Sacile e Pasiano di Pordenone raggiunge Ghirano e prosegue poi per circa due chilometri su una strada sterrata. Per l’escursione è indicata la durata approssimativa, mentre per questo itinerario ciclabile è specificata la lunghezza del tratto sterrato.
Testimonianze della storia locale
Nel Medioevo i signori di Prata costruirono a Ghirano un castello per controllare il fiume. Il sito della fortificazione è stato individuato. Il castello scomparve completamente in seguito alla guerra del 1419; in seguito, per un certo periodo, il suo sito fu utilizzato come cava di pietra per le fornaci di Rivarotta. La storia del territorio fluviale si può quindi ricostruire anche attraverso le trasformazioni dell’area del castello.
Il campanile isolato della chiesa di San Pietro e San Paolo Apostoli a Ghirano fu costruito tra il 1947 e il 1951. La torre quadrata in mattoni è dotata di un quadrante con numeri romani e di quattro bifore a tutto sesto. La sua forma architettonica si può quindi riconoscere attraverso diverse caratteristiche concrete: la torre isolata, i mattoni e la scansione delle aperture ad arco.
Anche un’opera d’arte collega la chiesa parrocchiale di Ghirano a un più ampio movimento storico. Qui fu ritrovato il dipinto «Annunciazione» di Gerolamo Savoldo; in seguito alla soppressione degli edifici sacri in epoca napoleonica, era giunto a Ghirano da Venezia. Il dipinto affianca alla storia degli edifici quella di un’opera d’arte mobile, le cui origini rimandano oltre i confini della località.
Nel XVII secolo la famiglia Floridi costruì a Ghirano il Palazzo Floridi, una residenza signorile di tre piani. La proprietà comprendeva un grande parco, barchesse ed edifici di servizio. Questi elementi restituiscono le diverse dimensioni del complesso: la residenza signorile, gli altri edifici e gli spazi aperti annessi. Sono in corso le procedure di restauro della proprietà.
Una storica strada di collegamento chiamata «stradon» univa la villa dei Floridi al Passo di Tremeacque. Un documento del 1719 ne attesta l’esistenza. Accanto agli edifici conservati, anche un antico collegamento viario fa quindi parte della storia locale.
Un appuntamento stagionale
La Sagra del Baccalà si svolge in autunno, tra l’ultimo fine settimana di settembre e i primi due fine settimana di ottobre; le date precise variano. La festa prevede cibo e balli e attira visitatori da un bacino d’utenza più ampio. Se desideri abbinarla al tuo viaggio, verifica in anticipo le date effettive della festa.
Per una panoramica più ampia del viaggio: Prata Di Pordenone.