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Comeglians: chiese, tradizioni e percorsi

Alloggi a Comeglians

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Comeglians si può conoscere attraverso temi concreti legati alla cultura e al paesaggio. Nel paese sono protagoniste chiese, cappelle e borgate storiche; a queste si aggiunge la tradizione del fuoco «das cidulas», ancora praticata. I sentieri collegano Comeglians alle frazioni del comune, mentre la Panoramica delle Vette conduce da Tualis in direzione del Monte Crostis. La scelta spazia così da una passeggiata verso una meta ben precisa a itinerari legati ai paesi e alle alture circostanti.

Chiese e borgate storiche

La chiesa parrocchiale di San Giorgio sorge su uno sperone roccioso, con vista sul paese e su gran parte del Canale di Gorto. È anche la meta della passeggiata «cleva», che parte da Comeglians. Nella cappella gotica di San Nicolò si trovano affreschi del XV secolo. Un’altra testimonianza concreta è un’iscrizione nella chiesa di San Vincenzo martire a Comeglians: si trova sull’architrave di una nicchia a sinistra dell’ingresso e reca la data 1864. Anche le borgate storiche, con edifici come Cjase Boter e Palazzo Di Gleria, fanno parte del patrimonio architettonico di Comeglians.

Itinerari culturali e arte nel comune

Oltre il paese, un itinerario culturale attraversa le frazioni di Povolaro e Maranzanis e arriva fino alla chiesa di San Floreano. Le tipiche architetture carniche del XVII e XVIII secolo sono rese accessibili ai visitatori attraverso l’Albergo Diffuso. A San Floreano si trovano un pregevole altare ligneo di Michael Path del 1541, altri dipinti e una pala d’altare in stile Liberty di Giuseppe Da Pozzo. L’itinerario collega così le architetture storiche dei paesi alle opere d’arte custodite nella chiesa.

Anche nelle frazioni di Mieli e Tualis sono conservate opere d’arte e testimonianze di fede. A Mieli, la cappella votiva di San Leonardo custodisce affreschi del XVI secolo di Lorenzo Paulitti di Ampezzo. A Tualis, nella chiesa di San Vincenzo si trovano due notevoli sculture lignee di Michael Parth e offerte votive popolari.

Das cidulas e la vita nel paese

Un elemento culturale distintivo è «das cidulas», una tradizione del fuoco ancora praticata a Comeglians. Dopo il calare della notte, si lanciano nell’oscurità dischi di legno incandescenti, dedicandoli a coppie reali o sperate. Il rito è organizzato dagli uomini non sposati del paese e celebra l’unione e la solidarietà della comunità. A Comeglians, la data associata alla tradizione è il 6 gennaio.

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Passeggiate, escursioni e itinerario ciclistico

Una rete di sentieri nella parte bassa del comune collega Comeglians, Maranzanis e Povolaro. La «cleva», invece, ha una meta precisa: la chiesa parrocchiale di San Giorgio. Per chi è interessato al ciclismo, la Panoramica delle Vette offre un itinerario diverso: parte dalla frazione di Tualis, sale lungo il versante meridionale del Monte Crostis e raggiunge i 1.900 metri. L’itinerario è apprezzato dai ciclisti. Poiché le condizioni delle strade possono cambiare, verificale prima di pianificare il percorso.

Come arrivare a Comeglians

In auto, dall’uscita autostradale Carnia si raggiunge Comeglians passando per Tolmezzo, Villa Santina e Ovaro. Con i mezzi pubblici, il collegamento prevede la stazione ferroviaria di Udine e gli autobus da Udine a Tolmezzo e da Tolmezzo a Comeglians. Prima di partire, verifica gli orari per organizzare al meglio il viaggio.

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