Forni Di Sopra: natura, sentieri e cultura
Alloggi a Forni Di Sopra
A Forni Di Sopra, la natura alpina, l’osservazione degli animali e la storia locale sono temi distinti che si affiancano. La valle si estende dal fondovalle, attraverso i boschi e i pascoli delle quote intermedie, fino alle cime rocciose, e si trova nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.
Paesaggio e osservazione degli animali
Il Sentiero Truoi dai Sclops passa accanto a pareti rocciose verticali, prati alpini e vegetazione boschiva. Alle quote più elevate crescono fiori rari o endemici; inoltre, il percorso attraversa gli habitat di stambecchi e camosci. Lungo questo itinerario è quindi possibile osservare sia la flora sia la fauna alpina, senza che ciò garantisca l’avvistamento di animali specifici.
L’Area Faunistica Parulana, estesa su cinque ettari, si trova nel Parco delle Dolomiti Friulane e consente di osservare linci, volpi, cervi e gufi. Gli avvistamenti non sono garantiti. Per l’area sono proposte due modalità di visita: un percorso lento di circa 1 ora e 30 minuti e una visita di 2 ore e 30 minuti incentrata sulla biodiversità. I dettagli dei programmi possono cambiare; prima della visita, informati sull’offerta aggiornata.
Attività e tempi
Il Dolomiti Adventure Park dispone di 11 percorsi sospesi con ponti tibetani, passerelle e zip-line. Il numero può variare in seguito a modifiche future. Il parco comprende anche il Powerfan, un salto nel vuoto da un’altezza di 15 metri. Le attività descritte nel parco si distinguono nettamente dai percorsi più lunghi nei dintorni.
La ferrata Adventure Climb Varmost si trova sul Clap Varmost. Dalla stazione a monte della seggiovia nella frazione di Som Picol, il percorso dura dalle tre alle quattro ore. All’inizio attraversa un tratto di canyon; include inoltre un ponte tibetano sospeso. Prima di affrontarla, verifica le condizioni precise del percorso. Un itinerario di durata maggiore è quello per il Bivacco Marchi-Granzotto: parte e termina al parcheggio di Ponte Giaf e dura dalle sei alle otto ore.
La prima tratta della seggiovia Varmost porta al Som Picol, a 1.450 metri di altitudine. Da lì si può raggiungere il rifugio Som Picol, che propone piatti tipici di Forni di Sopra. Il funzionamento della seggiovia e gli orari di apertura stagionali del rifugio possono variare. Prima di partire, informati sugli orari di servizio e di apertura previsti per il tuo viaggio.
Itinerari culturali e patrimonio locale
L’Ecomuseo Fornese è un museo all’aperto nato dalla collaborazione degli abitanti, che racconta il patrimonio materiale e immateriale del luogo. Ne fa parte una passeggiata legata all’acqua, che dalla frazione di Vico segue il Tagliamento fino all’ambiente naturale delle Dolomiti Friulane. Il percorso passa accanto a ruscelli, cascate e sorgenti artesiane. Un altro sentiero naturalistico dell’Ecomuseo, il Sentiero dei Bambini, è lungo 400 metri e conta 20 tappe, dove i visitatori possono interagire direttamente con la natura.
La Ciasa dai Fornés, risalente al XVII secolo, ospita il Museo Il Filo dei Ricordi. La mostra comprende attrezzi agricoli e prodotti della lavorazione naturale dei tessuti in lana, canapa e lino, oltre a tinture vegetali. Gli orari di apertura possono cambiare; verificali prima della visita. La tradizione degli scarpéts comprende scarpe carniche in velluto ricamato, realizzate esclusivamente a mano.
Le rovine del Castello di Sacuidic si trovano nel territorio comunale di Forni Di Sopra, vicino a un’antica strada e a un guado sul Tagliamento. Il Castello è datato intorno alla fine del XII secolo. La Chiesa di San Floriano, nella frazione di Cella, è un monumento nazionale situato su uno sperone roccioso con vista sul Tagliamento. La chiesa custodisce affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo e una pala d’altare di Bellunello. Si tratta di un polittico a otto scomparti, firmato e datato 1480.
Anche la storia religiosa contribuisce al quadro culturale del luogo: un oratorio votivo costruito nel 1515, collegato al Santuario Madonna della Salute, divenne meta di numerosi pellegrini. Insieme alle opere d’arte nelle chiese e alle tracce del Castello medievale, questo tema offre un punto di interesse diverso dai sentieri naturalistici e dall’osservazione degli animali.
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