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Santa Maria la Longa: cultura e storia

Alloggi a Santa Maria la Longa

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Santa Maria la Longa offre uno sguardo storico-culturale sul territorio: tracce archeologiche, chiese, ville e testimonianze commemorative presentano aspetti diversi. Si aggiungono corsi d’acqua e itinerari che possono essere interessanti per pianificare il vostro viaggio. Se vi interessano la storia del luogo e l’architettura, qui troverete temi concreti che spaziano dall’epoca romana all’arte più recente.

Tracce romane e testimonianze commemorative

I ritrovamenti archeologici attestano insediamenti di epoca romana, distribuiti uniformemente sul territorio di Santa Maria la Longa. Il quadro storico si estende quindi oltre i singoli edifici: i reperti rimandano a un popolamento di cui restano tracce in diverse zone del territorio.

Nella piazza centrale, Piazza Divisione Julia, si trova un monumento dedicato a Giuseppe Ungaretti. Accanto al monumento ci sono tre pietre carsiche sulle quali sono incise poesie del poeta. Un’altra testimonianza storica si trova nel centro: la colonna della berlina è considerata l’ultima conservata del suo genere nella pianura friulana. Il monumento, le pietre con le iscrizioni e la colonna presentano ciascuno aspetti distinti: la memoria letteraria e le testimonianze storiche del luogo possono così essere considerate come aspetti diversi della storia locale.

Chiese e arte nelle frazioni

A Santo Stefano Udinese si trova una chiesa parrocchiale neogotica, costruita tra il 1873 e il 1878 su progetto di Girolamo d’Aronco. La chiesa ospita inoltre un dipinto di Giuseppe Barazzutti del 1937, che raffigura il martirio di Santo Stefano. La data di costruzione e quella di realizzazione del dipinto rimandano a epoche nettamente distinte. Sempre a Santo Stefano Udinese, la chiesa di San Giuseppe conserva affreschi del XVII secolo, raffiguranti la Pietà e San Valentino.

A Mereto di Capitolo merita attenzione la chiesa di San Pietro, un tema architettonico a sé stante. La facciata presenta un campanile a vela; presso la porta laterale si trova un piccolo avancorpo con affreschi dei primi anni del XVI secolo. I dettagli riguardano diverse parti dell’edificio: la sommità della facciata, l’ingresso laterale e le pitture murali conservate al suo interno.

Ville ed edifici storici

Vicino alla chiesa parrocchiale di Santa Maria la Longa si trova Villa Bearzi, un edificio del XVII secolo. Casa Plateo conserva una lapide del 1739 dedicata al conte Zuanne Rados, comandante della Serenissima. Nella Canonica, un edificio del XVI secolo, si trova un affresco religioso raffigurante la Natività. Questi esempi presentano aspetti diversi: la storia architettonica di Villa Bearzi e della Canonica, e una dedica datata a Casa Plateo.

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Villa Vintani, oggi Villa Zamaro, fu la residenza estiva dei patriarchi di Aquileia nel XVI secolo. Per orientarsi su questo edificio, è utile tenere presenti due denominazioni: quella attuale, Villa Zamaro, e quella storica, Villa Vintani. L’uso precedente colloca la villa nel tempo e la distingue dagli altri edifici storici del territorio.

Paesaggio, corsi d’acqua e itinerari

Il territorio di Santa Maria la Longa è in gran parte destinato all’agricoltura. È attraversato dalla Roggia di Palma, un corso d’acqua del XVII secolo. Anche i corsi d’acqua derivati dal Canale Ledra fanno parte della storia del paesaggio: risalgono alla seconda metà del XIX secolo. Il confronto cronologico distingue due fasi di sviluppo: la Roggia di Palma del XVII secolo e i corsi d’acqua derivati della seconda metà del XIX secolo.

Per l’itinerario circolare Anello delle ville friulane (R038), la partenza è indicata presso il municipio di Santa Maria la Longa. Come collegamento in autobus per l’itinerario è indicata la tratta Udine–Grado; gli autobus non trasportano biciclette. Se prevedete di utilizzare l’autobus, verificate le modalità di trasporto prima della partenza. La Ciclovia Alpe Adria attraversa il comune provenendo da Merlana e fa il suo primo ingresso nella frazione di Santo Stefano Udinese. Prima di andare in bicicletta, controllate la segnaletica aggiornata. In questo modo, le indicazioni sull’itinerario circolare e sulla ciclovia restano due punti distinti da considerare per la pianificazione.

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