Scopri Alessandria del Carretto
Alloggi a Alessandria del Carretto
Alessandria del Carretto si scopre attraverso diversi temi ben distinti: l’Orto Botanico «Difisella», i boschi del Monte Sparviere, i musei e le tradizioni locali, oltre agli itinerari ciclabili e di trekking. Così è possibile organizzare il soggiorno in base a interessi specifici. I temi naturalistici si affiancano al Carnevale e alla storia dell’architettura; gli itinerari, invece, si distinguono per tipo di attività e lunghezza del percorso.
Ambiente naturale e orto botanico
L’Orto Botanico «Difisella» si trova nel territorio comunale di Alessandria del Carretto, all’interno della Zona 2 del Parco Nazionale del Pollino. Si estende per oltre due ettari e comprende un bosco misto, composto prevalentemente da latifoglie, oltre a numerose specie arboree, arbustive ed erbacee che contribuiscono a un’elevata biodiversità. I sentieri si snodano a spirale tra i 1.020 e i 1.082 metri di altitudine e terminano su una piattaforma dotata di una copertura protettiva in legno. A caratterizzare il giardino sono quindi sia la varietà delle forme vegetali sia il tracciato ben definito dei percorsi.
Anche l’Acereta del Monte Sparviere si inserisce in un preciso contesto di tutela: si trova all’interno del sito Natura 2000, o SIC, «Monte Sparviere» (IT9310019). È inoltre inclusa nella rete delle foreste vetuste dei Parchi Nazionali dell’Appennino meridionale, nel Parco Nazionale del Pollino. L’Acereta è così legata sia all’area protetta del Monte Sparviere sia alla rete delle foreste vetuste.
Musei, storia dell’architettura e tradizioni
Il Museo Alessandrino delle Maschere raccoglie oggetti legati ai riti del Carnevale di tutto il mondo, in particolare dell’Italia. Il museo si trova a Palazzo Chidichimo, costruito nel XVII secolo e annoverato tra gli edifici più antichi del paese. La collezione e la storia dell’edificio si incontrano qui: le maschere richiamano le tradizioni del Carnevale, mentre il palazzo è esso stesso un edificio storico di Alessandria del Carretto.
Tra le tradizioni carnevalesche del paese figurano le «Pohicinelle bielle» e la maschera scura nota come «l’Uerse». È realizzata con pelli nere di capra o di pecora ed è adornata con catene e campanacci. I nomi e i materiali distinguono queste maschere all’interno delle tradizioni locali e ne fanno un tema culturale a sé, accanto alla collezione mondiale del museo.
Un altro appuntamento legato alla tradizione locale è la Festa della Pita, che si svolge l’ultima domenica di aprile. La caratteristica della festa è che gli uomini trasportano la pianta sulle spalle o a mano; in media è lunga circa 18 metri. Verifica la data in anticipo se vuoi includere la Festa della Pita nei tuoi programmi di viaggio.
Il Museo Naturalistico del Lupo ha un tema diverso. Si trova nell’ex edificio della scuola elementare e utilizza diorami per ricreare i diversi habitat dell’area protetta. I diorami raccontano anche la storia del lupo e il suo rapporto con l’uomo. Il museo ospita inoltre seminari, convegni ed eventi. Il Museo Naturalistico del Lupo si concentra quindi sugli habitat, sul lupo e sull’uomo, mentre il Museo delle Maschere propone riti carnevaleschi e i relativi oggetti.
La Chiesa Sant'Alessandro Papa Martire è liberamente accessibile durante le funzioni religiose. L’accesso a questo luogo sacro è dunque legato alle celebrazioni.
Itinerari ciclabili e di trekking
Anche gli itinerari si distinguono per tipo di attività e lunghezza. Il Cammino Basiliano comprende una tappa classificata E da Oriolo ad Alessandria del Carretto, percorribile anche in mountain bike. Il Trail 1 del Cammino Mariano Pollino comprende un percorso di 134 chilometri per bici da corsa e un itinerario di trekking di 37,4 chilometri da Alessandria del Carretto a Civita. In fase di pianificazione si possono quindi confrontare due distanze e due modalità diverse: bici da corsa o trekking, 134 o 37,4 chilometri.
L’itinerario ciclabile Sparviere parte dall’area abitata di Alessandria del Carretto, vicino all’Ambrosia Hostel. È lungo circa 18 chilometri e prosegue attraverso l’Acereta fino alla località Tappaiolo, dove si trovano un lago artificiale e un’area picnic. Il percorso non è considerato particolarmente impegnativo; affrontato in senso inverso, può essere percorso con un grado di difficoltà inferiore. Rispetto ai lunghi itinerari del Cammino Mariano Pollino, la distanza di circa 18 chilometri offre un altro termine di paragone, mentre il tracciato indica punti precisi come l’Acereta e Tappaiolo.
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