Pietrapaola: architettura rupestre e storia del paese
Alloggi a Pietrapaola
Chi cerca un hotel a Pietrapaola può organizzare il viaggio partendo da due domande: quale riferimento geografico è importante e quali aspetti storico-culturali o paesaggistici desidera mettere al centro? Il centro storico, la costa, l’architettura rupestre e le tracce archeologiche offrono diversi punti di riferimento. Durante la festa patronale di San Domenico si svolgono gli «incanti»: vengono messi all’asta prodotti che i cittadini offrono al santo patrono come ex voto.
Tra l’entroterra collinare e la costa
Il territorio di Pietrapaola si estende dal mare fino alla Presila. Il centro storico si trova nell’entroterra collinare, a circa 400 metri di altitudine; Marina di Pietrapaola si trova sulla costa. Per orientarsi, sono quindi rilevanti sia l’entroterra collinare sia la costa.
Architettura rupestre e paesaggio
La Grotta del Principe è un esempio medievale di architettura rupestre. Fu scavata nella roccia chiamata «del Salvatore», sopra l’ingresso del paese, e si trova a circa 30 metri sopra il livello della strada. La tecnica costruttiva, il contesto storico e la posizione offrono diversi punti di riferimento: la grotta è scavata nella roccia, la roccia ha un nome e l’indicazione dell’altezza ne colloca la posizione rispetto alla strada.
I percorsi lungo il torrente Acquaniti sono caratterizzati da cascate e faraglioni. Si tratta di un tema diverso da quello della Grotta del Principe: qui l’attenzione è rivolta all’architettura rupestre medievale, mentre lungo i percorsi cascate e faraglioni sono caratteristiche concrete del paesaggio. Se organizza il viaggio in base ai propri interessi, può quindi dare diverso rilievo alla storia culturale e al paesaggio.
Chiesa, camera funeraria e porta d’ingresso
La Chiesa S. Maria delle Grazie fu costruita originariamente nel 1454. All’interno della chiesa si conservano una fonte battesimale e un antico crocifisso in legno. L’anno indica la data della costruzione originaria; i due oggetti identificano elementi specifici dell’arredo. Si combinano così un preciso riferimento cronologico e dettagli che invitano a soffermarsi sull’interno della chiesa.
La camera funeraria sotterranea di Spinetta appartiene a un’altra epoca. Ha una pianta rettangolare e risale al IV-III secolo a.C. La pianta e la datazione rispondono a domande diverse: la forma descrive lo spazio, mentre il periodo lo colloca nella storia precristiana. Nel confronto con la costruzione originaria della Chiesa S. Maria delle Grazie nel 1454 e con la Grotta del Principe medievale, emerge l’ampio arco storico di questi luoghi.
L’Arco del Colonnello è una delle principali porte d’ingresso di Pietrapaola. In quanto porta, crea un accento architettonico diverso da quello dell’architettura rupestre della Grotta o degli arredi conservati nella chiesa. I diversi riferimenti architettonici si completano così a vicenda: la grotta, l’interno della chiesa e la porta d’ingresso rappresentano ciascuno una forma distinta del patrimonio architettonico.
Scopri altre destinazioni: Corigliano Calabro, Tessano, Cerisano, Rocca Imperiale, Lorica, Vaccarizzo, Marano Marchesato, Rende.
Vai alla panoramica generale del viaggio: Cosenza.