Scifo: baia, macchia mediterranea e reperti romani
Alloggi a Scifo
Punta Scifo è una baia nel territorio comunale di Crotone, immediatamente a sud di Capo Colonna. Si trova nell’Area marina protetta di Capo Rizzuto. Scifo unisce così un paesaggio costiero ben identificato a tracce archeologiche in mare. Se cerchi un hotel per un viaggio a Scifo, puoi valutare se a determinare la scelta della destinazione sia la costa o la storia del carico marmoreo romano.
Paesaggio costiero e posizione
La baia di Scifo è circondata dalla macchia mediterranea. A Punta Scifo, gli scogli in mare e la macchia mediterranea caratterizzano il paesaggio; la vegetazione arriva fino alla spiaggia di sabbia fine color ocra. Baia, scogli e spiaggia sono elementi distinti del paesaggio costiero. Se confronti le spiagge come motivo di viaggio, a Scifo vale la pena considerare anche gli scogli in acqua e la macchia che arriva fino alla sabbia. Le condizioni della spiaggia possono variare a seconda della stagione; prima del viaggio, verifica quindi le condizioni previste per il periodo scelto.
Tracce romane nella baia
Nella baia di Scifo, nella prima metà del III secolo d.C., affondò una nave mercantile con un prezioso carico di marmo proveniente dall’Asia Minore. Il relitto romano Punta Scifo D si trova a circa 160 metri a sud-ovest della scogliera di Capo Pellegrino, a una profondità media di 6 metri. La scogliera del capo costituisce un riferimento geografico concreto per il relitto; direzione, distanza e profondità permettono di localizzare il sito del ritrovamento in mare. La storia di un carico antico e un sito di ritrovamento localizzato con precisione sono due modi per avvicinarsi al passato romano della baia.
A 6 metri di profondità sono visibili 54 grandi blocchi di marmo intatti, appartenenti al carico di una nave adibita al trasporto di marmo. Un altro gruppo marmoreo, Eros e Psiche, è stato ritrovato in mare vicino alla spiaggia di Punta Scifo e apparteneva al carico di un relitto romano in questa zona. I blocchi e il gruppo marmoreo mostrano forme diverse del legame tra il marmo e la storia della navigazione in questo luogo. Si aggiunge la provenienza dall’Asia Minore del prezioso carico. Per chi viaggia con un interesse per l’archeologia, Scifo collega così un luogo costiero concreto alla storia delle navi romane e del loro carico di marmo.
La torre a Capo Pellegrino
Un altro riferimento storico è la torre a Capo Pellegrino. Fu costruita lì nei primi anni del XVII secolo. Inizialmente si chiamava Torre di Capo Pellegrino, poi Torre di Scifo. Le due denominazioni collegano i toponimi Capo Pellegrino e Scifo; la costruzione, tuttavia, appartiene a un’epoca decisamente più tarda rispetto alle tracce romane delle navi e dei loro carichi. Per orientarsi sul territorio, Capo Pellegrino è un punto di riferimento ricorrente: il relitto Punta Scifo D si trova a sud-ovest della sua scogliera e la torre fu costruita sul capo. È così possibile localizzare un ritrovamento subacqueo e una torre storica facendo riferimento allo stesso toponimo, mantenendo chiara la loro diversa collocazione temporale.
Per una panoramica più ampia del viaggio: Crotone.