Petilia Policastro
Alloggi a Petilia Policastro
Petilia Policastro unisce un territorio comunale quasi interamente montuoso a tradizioni religiose e artistiche. Per scegliere la destinazione, tre temi concreti possono orientarti: la posizione nell’alto bacino del Tacina, il Cammino della Santa Spina e le chiese e i luoghi culturali del paese.
Dintorni montuosi e posizione del centro abitato
Il territorio comunale è quasi interamente montuoso ed è dominato dal Monte Gariglione. Il principale centro abitato si trova nell’alto bacino del fiume Tacina. Il centro del paese sorge su uno sperone roccioso sul versante orientale del Monte Petto di Mandra. Questa montagna è una delle cime più importanti della Sila Piccola e raggiunge i 1.681 metri di altezza. Le due montagne offrono punti di riferimento diversi: il Monte Gariglione caratterizza il territorio comunale, mentre il Monte Petto di Mandra definisce il paesaggio immediatamente circostante il centro abitato.
Cammino e processione della Santa Spina
Il Cammino della Santa Spina parte dalla chiesa di San Francesco, attraversa le chiese di Petilia Policastro e prosegue fino al fiume Soleo. Lungo il percorso si trovano numerose edicole votive che rappresentano la Via Crucis. A caratterizzare il tema del pellegrinaggio e dell’escursionismo del paese sono quindi sia il percorso stesso sia le sue tappe religiose. Chi è interessato al legame tra cammino e devozione trova qui indicazioni concrete: il punto di partenza, il tragitto e le edicole votive fanno tutti parte del Cammino.
Una ricorrenza particolare dell’anno è la processione del Calvario della Santa Spina. Si svolge ogni anno il secondo venerdì di marzo. La processione si ritrova presso la chiesa di San Francesco e poi attraversa le vie principali di Petilia Policastro; il percorso esatto può variare. Oltre 100 figuranti rappresentano la Passione di Cristo. Se vuoi organizzare il viaggio in occasione di questa ricorrenza, verifica in anticipo il percorso aggiornato della processione.
Arte sacra e cultura in paese
La chiesa di San Nicola Pontefice custodisce una raffigurazione della Sacra Famiglia di Francesco Giordano, pittore di Petilia Policastro. Nella stessa chiesa, un dipinto di san Sebastiano decora l’altare dell’antica famiglia nobiliare Callea. Le due opere hanno caratteristiche diverse: una raffigura la Sacra Famiglia, mentre l’altra è legata a uno specifico altare di famiglia.
Nella chiesa di Santa Maria Maggiore si trovano quattro dipinti. Uno di questi raffigura sant’Antonio da Padova con un bambino inginocchiato ed è datato 1844. Nel Santuario della Santa Spina, il Cappellone è considerato un altare-reliquiario ed è uno dei pochi esemplari di questo tipo ancora conservati integri. Tra le opere del santuario figura anche il soffitto ligneo dipinto della chiesa francescana di Santa Maria delle Grazie, realizzato da Cristoforo Santanna nel 1781.
Un altro itinerario artistico conduce nel centro storico: in Via Vico Leone si trova un museo all’aperto con grandi murales. Nelle chiese, le opere religiose e, negli spazi pubblici, i dipinti di grande formato costituiscono così diversi punti di interesse culturale.
Informazioni per pianificare la visita
Uno dei due ingressi della chiesa di Santa Maria Maggiore dispone di una rampa di accesso; l’altro ha tre gradini. Se questa differenza è importante per la tua pianificazione, chiedi conferma delle condizioni di accesso prima della visita. Nel Santuario della Santa Spina è possibile prenotare visite guidate del monastero, per le aree interne ed esterne all’edificio. Verifica in anticipo le modalità di prenotazione aggiornate.
Le Grotte di San Demetrio formano un antico complesso di oltre 20 grotte semicircolari. Alle grotte conduce un’antica mulattiera. Poiché le sue condizioni possono cambiare, prima dell’escursione verifica lo stato attuale del percorso. Le grotte offrono un ulteriore tema di interesse, distinto dall’arte sacra e dalle processioni, nella scelta delle attività durante il soggiorno.
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