Roccabernarda – storia, artigianato e cucina regionale
Alloggi a Roccabernarda
Roccabernarda unisce la storia del paese, tracce archeologiche e tradizioni artigianali locali. L’olio d’oliva, i prodotti alimentari artigianali e due itinerari che attraversano il comune completano il profilo del paese.
Paesaggio e tracce storiche
Il centro storico sorge su una collina; l’abitato si estende fino ai piedi della Sila Piccola e lungo il fiume Tacina. Un tempo il paese si chiamava Rocca di Taceria; dal XII secolo è chiamato Roccabernarda.
Nella frazione di Serrarossa sono stati rinvenuti occasionalmente reperti di epoca greca e romana. Serrarossa è un complesso di epoca romana e altomedievale lungo la valle del Tacina. Le rovine di un castello a Roccabernarda sono state poco esplorate dal punto di vista archeologico; sembra che siano ancora conservati alcuni ambienti sotterranei.
Vicino a Roccabernarda si trovano le rovine del monastero medievale di San Francesco di Paola. Fu fondato da Giovanni Cadurio dopo il suo ritorno dalla corte di Luigi XI, dove aveva accompagnato san Francesco di Paola. Le grotte artificiali Grotte di Vitale si trovano presso il fiume Tacina. Sono considerate un possibile luogo dell’eremo in cui, secondo quanto si narra, san Vitale da Castronuovo trascorse due anni nel X secolo, dopo un pellegrinaggio a Roma.
Artigianato e prodotti locali
L’artigianato femminile locale comprende tessitura, uncinetto, ricamo, intreccio e lavori manuali artistici. L’artigianato maschile locale include lavori con tecniche di intarsio e tornitura. Si affiancano così diverse tecniche artigianali, dai lavori tessili all’intarsio e alla tornitura.
A Roccabernarda si producono olio d’oliva e prodotti derivati. Tra i prodotti locali artigianali dell’allevamento figurano provole, formaggi, ricotta e «sciungate». Nell’itinerario di Roccabernarda è inclusa anche una «garagiata» come esperienza: una degustazione in un tipico locale del posto.
Itinerari e date degli eventi
La tappa 29 del Cammino Basiliano, tra Santa Severina e Petilia Policastro, attraversa i comuni di Santa Severina, Petilia Policastro e Roccabernarda. È indicata una lunghezza di 26 km ed è accessibile anche in mountain bike. L’unico punto di rifornimento idrico segnalato per la tappa si trova nel paese di Roccabernarda. Se hai in programma questa tappa, verifica in anticipo l’indicazione relativa all’acqua.
La Via Sacra del Cammino della Magna Grecia passa per Santa Severina, Roccabernarda e Petilia Policastro. Il percorso attraversa paesaggi collinari e piccoli centri. Per un confronto, sono utili i diversi punti di riferimento: per la tappa 29 sono indicati la lunghezza, l’accesso in mountain bike e il rifornimento idrico; per la Via Sacra, il percorso collinare attraverso piccoli centri.
Anche la Fiera di Mulerà può essere utile per pianificare il periodo del viaggio: è considerata un’antica fiera medievale e si svolge all’inizio di settembre. Se desideri organizzare il soggiorno in base all’evento, verifica le date precise.
Scopri altre destinazioni: Santa Severina, Strongoli, Cirò Marina, Sant’Anna, Isola Di Capo Rizzuto, Petilia Policastro, Steccato, Le Castella
Torna alla panoramica generale del viaggio: Crotone.