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Scopri Santa Severina

Alloggi a Santa Severina

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Santa Severina sorge su uno sperone roccioso, al centro di un’ampia valle. La storia del borgo, gli edifici religiosi e il vicino Monte Fuscaldo offrono spunti diversi per organizzare il viaggio. A questi si aggiunge la proposta enogastronomica del Castello di Santa Severina.

Le origini e l’impronta bizantina

In passato Santa Severina si chiamava Siberene. Si ritiene che il borgo sia stato fondato dagli Enotri, un popolo italico che viveva nella zona già prima della colonizzazione greca. Il nome antico e l’ipotesi sulle sue origini rimandano a una fase remota della storia del borgo.

Sotto il dominio bizantino, Santa Severina divenne un importante centro religioso e sede metropolitana direttamente dipendente da Bisanzio. Il borgo è inoltre il luogo di nascita di papa Zaccaria, pontefice dal 741 al 752. Nel loro insieme, questi riferimenti offrono una prospettiva peculiare sulla storia religiosa di Santa Severina: dal ruolo del borgo in epoca bizantina alla biografia di un papa vissuto in seguito.

Cattedrale, battistero e Museo Diocesano

La Concattedrale di Sant'Anastasia fu costruita tra il 1274 e il 1295 e conserva l’antico portale dell’edificio di Stefanuzia. All’interno si trova un ambone in marmo calabrese. L’ambone è un leggio liturgico; la sua lastra marmorea centrale raffigura Gesù tra i dottori della legge. La data di costruzione, il portale conservato e il soggetto raffigurato offrono diversi spunti per inquadrare la cattedrale dal punto di vista architettonico e storico-artistico.

Il battistero di Santa Severina risale al VII-IX secolo e fu costruito secondo lo stile bizantino. Vi si trovano otto colonne di granito reimpiegate. Inoltre, il battistero ospita una raffigurazione quasi intatta di San Girolamo penitente, risalente al XIV secolo. In un unico luogo si incontrano così epoche diverse: lo stile bizantino, le colonne reimpiegate e una raffigurazione del santo di molto successiva.

Il Museo Diocesano fu allestito nel 1998 nel palazzo arcivescovile, accanto alla cattedrale e di fronte al castello. Espone principalmente testimonianze storiche e storico-artistiche della cattedrale e della sede vescovile, che vanno dall’Alto Medioevo al XX secolo. Il museo amplia così lo sguardo sui singoli edifici, presentando un lungo arco temporale della storia religiosa.

Il paesaggio intorno al Monte Fuscaldo

Un altro spunto è offerto dal paesaggio. Dalla cima del vicino Monte Fuscaldo si gode di vedute sull’altopiano della Sila e su Santa Severina. I sentieri intorno alla vetta attraversano valli simili a gole. Qui vivono rapaci rari, tra cui il capovaccaio, il gufo reale e il nibbio reale. Panorama, forme delle valli e fauna costituiscono un’esperienza naturalistica ben distinta dai temi storici del borgo.

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Se per il tuo viaggio vuoi scegliere tra cultura e natura, le informazioni sul Monte Fuscaldo offrono un secondo spunto concreto: gli edifici storici rimandano alla storia del borgo e a quella religiosa, mentre in montagna sono protagonisti i panorami, i sentieri e i rapaci che vi vivono.

Vini e sapori locali

Nel Castello di Santa Severina si trova l’Enoteca Comunale Valle del Neto, che propone degustazioni su prenotazione. Le modalità di prenotazione e il programma possono variare; informati quindi in anticipo sulle possibilità disponibili. Nel castello, l’enoteca presenta anche aziende vinicole le cui aree di produzione sono attraversate dal leggendario fiume Neto. Le aziende rappresentate possono cambiare.

Anche la festa di Sant’Anastasia include stand gastronomici dove è possibile assaggiare prodotti tipici locali. Se vuoi inserire questo appuntamento nel tuo programma di viaggio, verifica prima le date dell’evento.

Scegli il tema del tuo viaggio

Per cercare un hotel a Santa Severina, puoi innanzitutto decidere cosa vuoi che caratterizzi il tuo soggiorno: la storia bizantina e religiosa, il paesaggio del Monte Fuscaldo o un’esperienza enogastronomica nel castello.

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