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Drapia: storia, feste e il Cammino di Ulisse

Alloggi a Drapia

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Drapia è un antico centro di origine greco-bizantina; la sua collocazione storica va dall’VIII al X secolo. Un punto panoramico offre una vista sul Parco Marino Regionale «Costa degli Dei». Tra gli altri aspetti del luogo figurano il Castello Galluppi, chiese e resti storici in diverse località denominate, oltre a feste e al Cammino di Ulisse. Così, durante la pianificazione del viaggio, potete scegliere di concentrarvi su diversi aspetti: la storia culturale, una festa o un’escursione.

Il Castello Galluppi e il Cammino di Ulisse

Il Castello Galluppi era la residenza estiva del filosofo Pasquale Galluppi. Una lapide commemorativa al Castello ricorda la visita del futuro papa Giovanni XXIII, avvenuta il 4 novembre 1923. I due riferimenti storici sono distinti: uno riguarda l’uso del Castello da parte di Galluppi, l’altro una visita datata con precisione. Insieme offrono un approccio alla storia del luogo sia personale sia legato alla storia dell’epoca, senza equiparare i due eventi.

Il Cammino di Ulisse inizia e termina al Castello Galluppi e scende da Carìa fino alla Fiumara Ruffa. Sono quindi indicati il punto di partenza e quello di arrivo, oltre a una parte del percorso. La descrizione dell’itinerario è del 2023; prima di un’escursione, verificate le condizioni attuali del sentiero. In questo modo potete tenere conto delle informazioni sul percorso nella pianificazione, senza dare per scontate condizioni attuali specifiche.

Chiese, monastero e tracce storiche

A Carìa, la Chiesa della Trasfigurazione risale al 1660. Al suo interno si trova un tabernacolo in marmo intarsiato proveniente dall’ex monastero di San Sergio e Bacco. Il materiale, la lavorazione a intarsio e la provenienza sono aspetti distinti della stessa opera d’arte: il tabernacolo unisce una precisa tecnica artigianale alla storia del monastero. Il Santuario della Madonna del Carmelo a Carìa risale al 1906 ed è un centro della devozione popolare.

La cappella della Madonna del Carmine fu costruita nel 1897. Il suo soffitto è decorato da una tela commissionata nel 1953 a Ignazio Sambiase di Pizzo. Le due date si riferiscono a eventi diversi: il 1897 alla costruzione della cappella, il 1953 alla commissione del dipinto. Questa distinzione aiuta a collocare cronologicamente le informazioni sulla cappella, senza confondere la commissione con l’anno di costruzione.

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Tra le altre tracce storiche figurano la Torre Galli, rovina dell’antica residenza della famiglia Galli, e i resti della chiesa della Madonna del Cardillo, situati sulla collina sopra Gasponi. Le prime notizie sulla chiesa risalgono al 1451; questa data si riferisce alle prime notizie, non all’anno di costruzione. Al di sotto dell’attuale centro abitato di Carìa, nella località Santu Sidaru, si trovano i resti dell’antico monastero di Sant’Isidoro. Il monastero fu fondato nell’VIII secolo da asceti basiliani.

La Grotta di San Leo si trova su un ripido versante della Fiumara Ruffa ed è difficile da raggiungere. Anche la datazione degli affreschi è diversa: i primi quattro risalgono probabilmente al XVI secolo, mentre un altro affresco, più antico, è attribuito all’XI secolo. Le date non vanno quindi intese come una datazione uniforme delle pitture; l’attribuzione dei primi quattro è esplicitamente indicata come probabile.

Feste e date a Drapia

Alla Sagra del Vino di Drapia, il 10 agosto, è possibile degustare il vino di Drapia. Se desiderate organizzare il viaggio in funzione della festa, verificate prima la data. La Sagra da Sujaca include il ballo dei giganti Mata e Grifone. Anche se desiderate dare rilievo a questa festa durante il viaggio, è consigliabile verificare il programma aggiornato. I due eventi offrono spunti diversi: nelle informazioni qui riportate, la Sagra del Vino è incentrata sulla degustazione del vino, mentre la Sagra da Sujaca sul ballo dei giganti.

Scoprite altre destinazioni: Santa Domenica, San Nicolò Di Ricadi, Simbario, Soriano Calabro, Gasponi, Brognaturo, Acquaro, Joppolo.

Per consultare la panoramica generale del viaggio: Vibo Valentia.

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