Santa Maria Di Ricadi – Baia, spiaggia e storia
Alloggi a Santa Maria Di Ricadi
La Spiaggia di Santa Maria di Ricadi si trova in una baia a sud del promontorio di Capo Vaticano. L’acqua limpida, le escursioni in barca stagionali e le testimonianze storiche offrono diversi spunti per il soggiorno.
Spiaggia, snorkeling e come arrivare
Le acque limpide della Spiaggia di Santa Maria di Ricadi sono adatte allo snorkeling. Vicino all’accesso si trovano aree di parcheggio attrezzate; condizioni e tariffe possono variare a seconda della stagione. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ricadi. Se viaggiate in treno, verificate le opzioni di trasporto prima della partenza.
Anche la vicina zona di Formicoli è legata alla natura: il fondale è composto prevalentemente da rocce granitiche ed è ricco di fauna.
Escursioni in barca e panorami
Da maggio a ottobre, ogni giorno è attivo un collegamento in barca da Santa Maria di Ricadi (Capo Vaticano) a Tropea e ritorno. Il collegamento è stagionale e gli orari possono cambiare; verificate quindi la partenza in anticipo. Il punto d’imbarco si trova a Santa Maria, presso il parcheggio Giudice, vicino a Mondo Blu Diving.
Dal vicino Belvedere del Capo si possono vedere le Isole Eolie, lo Stretto di Messina, la costa siciliana e l’Etna. Lo sguardo spazia così dall’arco delle isole, attraverso lo stretto, fino al vulcano.
Chiesa e insediamenti del passato
La baia di Santa Maria è un piccolo insediamento urbano; la sua chiesa è affidata al Capitolo della Cattedrale di Tropea. La Chiesa di Santa Maria, chiamata anche Maria SS. di Loreto, fu costruita nel XVII secolo come chiesa rurale per i contadini e i pescatori del villaggio adiacente. Nel XVIII secolo fu ampliata e dedicata a Maria SS. di Loreto.
Sul promontorio settentrionale della baia sorgeva un insediamento greco, abitato dal V secolo fino ai primi decenni del III secolo a.C. Negli anni Ottanta del XX secolo, nella baia è stato scoperto un grande deposito romano di anfore, risalente al II e I secolo a.C. Le due testimonianze appartengono quindi a fasi diverse dell’antichità: l’insediamento risale all’epoca greca, mentre il deposito è di secoli successivi. Si ipotizza inoltre che nella baia si trovasse un porto, forse identificabile con il Portus Herculis menzionato da Strabone.
Musei e luoghi della memoria
Il vicino Museo archeologico e paleontologico di Santa Domenica espone anfore di vario tipo e kadoi provenienti dal deposito archeologico della baia di Santa Maria. Il suo percorso archeologico illustra anche l’insediamento greco di Torre Santa Maria. I reperti e la storia dell’insediamento offrono così due diversi modi per conoscere il passato della baia.
Il vicino Museo del Mare di Capo Vaticano si trova in un ex posto di osservazione della Marina, utilizzato fino alla metà del XX secolo come faro diurno. Prima della visita, informatevi sugli orari di apertura.
Il vicino Belvedere dei Cannoni fu una postazione militare durante la Prima e la Seconda guerra mondiale; ne resta la struttura di base di una postazione per cannoni. Torre Ruffa è l’unica superstite delle quattro torri costiere presenti nella zona di Capo Vaticano.
Il Santuario di Santa Maria Lauretana è riconosciuto come santuario mariano diocesano. La sua Porta del mare è un portale in bronzo realizzato da Vincenzo Varone dell’Accademia dell’Aquila e benedetto nel 2008. Le festività del santuario ricorrono il Lunedì dell’Angelo e il 15 agosto; le celebrazioni possono variare.
Nella località di Fortino, a Santa Maria, una statua ricorda il giudice Bruno Pelaia. Morì il 26 luglio 1970 durante un’immersione nelle acque antistanti la località costiera di Ricadi.
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