Avellino: storia della città e natura della regione
Alloggi a Avellino
Il bacino di Avellino è incorniciato dai Monti Picentini. In città e nel resto della provincia sono protagonisti diversi aspetti della storia: musei ed edifici ad Avellino, testimonianze archeologiche e architettura monastica in altre località della provincia. Anche il paesaggio e la natura contribuiscono a definire l’itinerario.
Paesaggio, area protetta e sentieri
Il Parco Regionale dei Monti Picentini tutela un ecosistema con boschi di faggi, orchidee rare e aquile reali. Qui i sentieri attraversano faggete, costeggiano sorgenti e conducono a punti panoramici. Un itinerario escursionistico a sé è il sentiero CAI 101, «L'alta via dei Monti Picentini»: porta fino alla vetta del Monte Terminio, che raggiunge i 1.806 metri. Le proposte legate alla natura spaziano così dai boschi e dalle sorgenti fino a una vetta ben precisa.
Il Geosito della Mefite, nella Valle d'Ansanto, offre un fenomeno geologico particolare. Qui le emissioni di gas fanno ribollire l’acqua sulfurea del lago. Le emissioni influenzano inoltre la vegetazione nel raggio di tre chilometri. Il paesaggio non è solo uno sfondo: mostra anche fenomeni geologici visibili e il loro impatto sulla vegetazione.
Nell’area più ampia intorno ad Avellino si trova il Santuario di Montevergine, un complesso monastico costruito nel 1126 a 1.270 metri di altitudine. Si può raggiungere a piedi da Ospedaletto d'Alpinolo oppure con la funicolare da Mercogliano. Se prevedi di utilizzare una di queste opzioni, verifica i dettagli dei trasporti prima del viaggio.
Musei e storia dell’edilizia ad Avellino
Il Carcere Borbonico di Avellino è stato adibito a carcere fino al 1987. La sua funzione passata aggiunge un tratto particolare alla storia della città. La cattedrale di Avellino fu costruita nel 1132 per volere del vescovo Roberto. Tra gli elementi storici dell’edificio c’è la cripta romanica, costruita intorno al VI secolo d.C. La sua architettura è caratterizzata da tre navate, suddivise da 14 colonne di pietra diverse tra loro.
Il Museo Irpino dispone i materiali archeologici in ordine cronologico, dalla preistoria alla tarda età romana, preservandone al contempo il contesto originario di provenienza. La collezione offre così una panoramica cronologica e indica gli ambiti da cui provengono gli oggetti. L’allestimento può cambiare.
Nel Museo Civico di Villa Amendola, una mostra permanente allestita in cinque sale comunicanti racconta la storia di Avellino. Il percorso va dal dominio feudale della famiglia principesca dei Caracciolo (1589–1806) al terremoto del 23 novembre 1980. Anche singoli pezzi della collezione offrono uno sguardo su epoche diverse: il museo custodisce uno dei soli due autoritratti conosciuti al mondo di Cosimo Fanzago. Sono inoltre esposti stabilmente tre rosoni e tre gigli di bronzo provenienti dalla cuspide di una torre barocca. Le singole esposizioni possono cambiare.
Siti archeologici e patrimonio monastico della provincia
Chi è interessato alla storia antica trova diversi luoghi concreti da scoprire nella provincia di Avellino. Il Parco Archeologico di Aeclanum si estende per circa 18 ettari e conserva i resti di una città fondata dagli Irpini sanniti e poi conquistata da Roma. Tra le rovine del Castello di Avella fu ritrovato il Cippus Abellanus, un’iscrizione in lingua osca datata intorno al 150 a.C. Nell’area archeologica di Avella si trova anche un anfiteatro romano, costruito nel I secolo a.C., nella tarda età repubblicana.
Un altro percorso nella storia conduce all’Abbazia del Goleto, nella provincia di Avellino. Fu costruita nel 1133 per volere di San Guglielmo da Vercelli per una comunità di monaci e monache. Il complesso conserva ambienti medievali sovrapposti, in stile romanico e gotico. Le forme architettoniche e la storia della comunità religiosa aggiungono un capitolo medievale ai temi archeologici.
Anche un prodotto locale rimanda al paesaggio: a Carmasciano, in provincia di Avellino, si produce artigianalmente il Pecorino di Carmasciano. Questo formaggio di pecora è ottenuto dal latte di animali al pascolo nei pressi della Mefite della Valle d'Ansanto. Il luogo di produzione si trova in una parte della provincia diversa dalla città di Avellino.
Scegliere la posizione giusta per l’hotel
Se vuoi visitare soprattutto musei, cattedrale e luoghi legati alla storia della città, orienta la ricerca su Avellino. Se invece vuoi concentrarti sui siti archeologici, sull’abbazia, su Montevergine o sui sentieri nel resto della provincia, considera la posizione di ciascun luogo e verifica come raggiungerlo prima di prenotare.
Scopri altre destinazioni: Fontanarosa, Lacedonia, Flumeri, Trevico, Gesualdo, Montemarano, Quadrelle, Torre Le Nocelle, Castelvetere Sul Calore, Ariano Irpino, Montella, Calitri, Capriglia Irpina, Migliano, San Sossio Baronia, Santa Lucia Di Serino, Lauro, Caposele, Atripalda, Grottaminarda, Montemiletto, Avellino, Baiano, Villaggio Laceno, Montefredane, Misciano, Mercogliano, Manocalzati, Forino, Sant'angelo, Sperone, Solofra, Serino, Pietradefusi, Ospedaletto Dʼalpinolo, Paternopoli, Nusco, San Michele di Serino, Castelfranci, San Potito Ultra, Domicella, Vallata, Orneta, Monteverde, Cairano, Santo Stefano del Sole, Casalbore, Taurasi, Bisaccia, Venticano, Mirabella Eclano, Monteforte Irpino, Pietrastornina, Beatrice, Sorbo Serpico, Bagnoli Irpino, Contrada, Villamaina, Teora, Rocca San Felice, Piano, Senerchia, Montefusco, Villanova Del Battista.
Vai alla panoramica generale dei viaggi: Campania.