Cerreto Sannita: chiese, ceramica e formazioni rocciose
Alloggi a Cerreto Sannita
Cerreto Sannita unisce un fitto centro storico a caratteristiche architettoniche e paesaggistiche ben riconoscibili. Per pianificare il vostro viaggio potete scegliere tra diversi temi: architettura sacra, ceramica, storia industriale antica o formazioni geologiche. Nel centro si trovano quasi venti chiese, alternate a palazzi, piazze quadrate, antiche cappelle votive ed elementi decorativi in ceramica nelle strade. La ceramica compare in diversi contesti: come elemento del paesaggio urbano, sulla cupola di una chiesa e come fulcro di una collezione museale.
Chiese e architetture storiche
La Collegiata di San Martino fu progettata da Giovan Battista Manni e completata nel 1733. Davanti alla facciata si apre un'ampia scalinata con rampe sinuose. La chiesa barocca di San Gennaro è caratterizzata da una forma diversa: la sua cupola ellittica è rivestita di maioliche cerretesi. La chiesa custodisce inoltre statue lignee, dipinti, paramenti e oggetti sacri. Nel paesaggio urbano si affiancano così caratteristiche architettoniche diverse, dalla scalinata articolata alla cupola rivestita di maioliche.
Anche la storia edilizia di diverse chiese si distingue attraverso date precise. La Chiesa della Santissima Trinità fu costruita a partire dal 1690 e, otto anni dopo, fu aperta al culto e solennemente consacrata. Il campanile sinistro fu ricostruito nel 1843 e sormontato da una cupola in maiolica giallo-verde. La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli risale al 1616 e conserva dipinti, decorazioni in stucco e altari in marmo policromo. Il confronto tra questi edifici mette in relazione epoche diverse, ognuna con i propri dettagli.
Ceramica, collezioni e artigianato
Nel Museo civico e della Ceramica cerretese, la Collezione Mazzacane comprende circa 400 opere, per lo più ceramiche del XVIII secolo. Furono realizzate a Cerreto Sannita da maestri locali. La collezione documenta il periodo di massimo splendore della ceramica cerretese dopo il terremoto del 1688. Completa così gli elementi in ceramica presenti nelle strade e sulla cupola di San Gennaro, offrendo uno sguardo sulla produzione locale e sulla sua storia.
Il museo conserva anche opere realizzate per Presepiarte, un'esposizione di presepi artistici che si tiene ogni anno durante il periodo natalizio. Un altro scorcio sulla storia dell'artigianato è offerto dalle rovine della Tintoria ducale: il complesso è un esempio di architettura industriale in cui venivano tinti i panni di lana cerretesi. Fu costruito nei primi anni del XVIII secolo. La ceramica e la tintura dei tessuti illustrano così aspetti diversi della produzione locale.
Formazioni rocciose e orientamento
Fuori dal centro storico, l'attenzione si sposta sulle forme geologiche. Le Forre del Titerno formano un canyon tra i monti Erbano e Cigno: è profondo 30 metri e, nel punto più largo, raggiunge i 15 metri di larghezza. La Leonessa di Cerreto Sannita è composta da blocchi di roccia erratici modellati dagli agenti atmosferici, alti fino a 30 metri. I due luoghi offrono prospettive diverse sulla roccia: una gola profondamente incisa e imponenti blocchi isolati.
Per raggiungere le Forre di Lavello si percorre la strada provinciale tra Cerreto Sannita e Cusano Mutri; l'ultimo tratto si fa a piedi. Prima di partire, verificate le condizioni aggiornate della strada e dei parcheggi, poiché la viabilità e le regole di sosta possono cambiare. Cerreto Sannita si trova inoltre ai margini del Parco regionale del Matese.
Se cercate un hotel a Cerreto Sannita, scegliete la destinazione in base al tema che vi interessa di più: le chiese e la collezione di ceramiche raccontano la storia culturale, mentre le Forre del Titerno e la Leonessa offrono scenari rocciosi suggestivi.
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