Cesa tra Asprinio e patrimonio culturale
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Cesa, in provincia di Caserta, unisce una tradizione vitivinicola secolare a un patrimonio religioso e storico. Il festival Asprinum, che si svolge ogni anno, è dedicato al vino Asprinio e alla tradizione agricola delle Alberate Aversane. Chiese, l’Asprinum Museum Art e il Palazzo Marchesale offrono ulteriori spunti per conoscere Cesa al di là della sua storia vitivinicola e agricola.
Asprinio e le Alberate
L’Asprinio è un vino bianco secco e frizzante, la cui produzione ha origini secolari. La sua storia agricola comprende l’Alberata d’Asprinio, chiamata anche Alberata Aversana o Vite Maritata al Pioppo. Da secoli questo sistema di coltivazione caratterizza il paesaggio dell’area agricola aversana, tra Napoli e Caserta. I diversi nomi indicano lo stesso principio di coltivazione tradizionale e lo collocano in un paesaggio agricolo più ampio rispetto alla sola Cesa.
Nelle Alberate Aversane le viti di Asprinio crescono in verticale e si intrecciano ai pioppi. Si formano così barriere verdi che possono raggiungere i dodici metri di altezza. La coltivazione combina quindi viti e alberi ad alto fusto in una forma caratteristica. Anche le cosiddette iconiche Alberate Cesane sono tra gli elementi naturali e agricoli che contraddistinguono il territorio di Cesa.
Il festival Asprinum celebra sia il vino sia questa tradizione agricola. Il programma diurno dell’edizione di settembre 2024 comprendeva masterclass sull’Asprinio e visite guidate alle grotte di tufo. Le visite alle grotte e le proposte dedicate al vino offrono prospettive diverse sul programma: mentre le masterclass mettono al centro il vino, le escursioni conducevano a un altro tema. Se siete interessati a una prossima edizione, verificate in anticipo le date del programma.
Arte sacra e tradizione religiosa
La Chiesa San Cesario Martire è uno dei principali luoghi di culto di Cesa e, al tempo stesso, un punto di riferimento storico e culturale per la comunità locale. La chiesa custodisce opere d’arte sacra, come statue, dipinti e altari. Qui il significato religioso e il patrimonio artistico sono strettamente legati: la chiesa è importante sia per la pratica religiosa locale sia per la storia culturale del paese.
La Chiesa di Maria Santissima del Rosario è uno degli edifici religiosi più importanti di Cesa ed è considerata un simbolo della devozione mariana popolare. I suoi dipinti, le statue e gli altari sono dedicati alla Vergine Maria e ai misteri del rosario. La chiesa ospita inoltre processioni e feste in onore della Madonna del Rosario. Rispetto alla Chiesa San Cesario Martire, qui emerge in particolare il legame con la devozione mariana.
Museo e testimonianze storiche
L’Asprinum Museum Art è un’iniziativa del Comune di Cesa ed è gestito in collaborazione con la Pro Loco. In quanto museo multimediale diffuso, il suo progetto mette in relazione palazzi storici, grotte e Alberate visitabili. Attraverso le nuove tecnologie, racconta la storia e le tradizioni del territorio. Se programmate una visita, è consigliabile verificare in anticipo le modalità di visita aggiornate.
Anche la storia del paese può essere inquadrata attraverso date precise: un diploma del 964 d.C. attesta l’esistenza di Cesa. Il Palazzo Marchesale risale agli inizi del XV secolo e ha due torri. A Cesa si affiancano così testimonianze storiche molto diverse: una prima attestazione scritta della storia del paese e un palazzo costruito in epoca successiva, le cui torri sono tra le caratteristiche tramandate dell’edificio.
Per organizzare il vostro viaggio, potete scegliere gli itinerari in base ai vostri interessi: le Alberate e l’Asprinio rimandano alla tradizione agricola, le chiese all’arte sacra e alla devozione mariana, il museo e il palazzo alla storia e alla sua divulgazione. È così possibile scoprire Cesa per temi, senza riunire viticoltura, pratica religiosa e storia del paese in un unico programma di visita.
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