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Scopri Baia: il Castello e la città romana sommersa

Alloggi a Baia

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Baia offre due prospettive archeologiche diverse: l’antica città costiera romana sprofondò sotto il livello del mare, mentre il Castello Aragonese fu costruito verso la fine del XV secolo nell’ambito di un programma di fortificazioni. Per pianificare il viaggio, questo significa che i siti sommersi e il castello affrontano temi storici diversi. Anche le informazioni su come arrivare presentano itinerari differenti.

La città costiera sommersa e i suoi siti

Il Parco sommerso di Baia è un’area marina protetta nel Golfo di Pozzuoli. Nel Parco Archeologico Sommerso di Baia, su 180 ettari e a una profondità compresa tra 4 e 8 metri, si conservano ville romane, complessi termali, strade e porti. Non si tratta quindi di un singolo edificio, ma di un vasto patrimonio archeologico costituito da strutture diverse.

A causa del bradisismo, l’antica città costiera romana di Baia sprofondò sotto il livello del mare. Mosaici, statue, colonne e strutture architettoniche si sono conservati pochi metri sotto la superficie marina. I resti conservati fanno del legame tra la storia della città e i cambiamenti geologici il tema centrale dell’area sommersa.

Dal 2001 i siti sono accessibili con immersioni guidate con autorespiratore, escursioni di snorkeling, gite in barche con fondo di vetro e un piccolo sottomarino turistico. Le attività menzionate spaziano dalle immersioni e dallo snorkeling ai tour in barca o in sottomarino. Prima del viaggio, verifica quali proposte sono attualmente disponibili.

Il Castello Aragonese e il museo archeologico

Il Castello Aragonese di Baia fu costruito verso la fine del XV secolo nell’ambito del programma di fortificazioni promosso dalla dinastia aragonese nel Regno di Napoli. Sorge sui resti di strutture residenziali romane e ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Nel Castello convivono così le tracce delle abitazioni romane e una fortificazione di epoca successiva.

Il museo raccoglie ed espone reperti archeologici provenienti da Baia, Cuma, Puteoli e Liternum. Le collezioni comprendono calchi in gesso di Baia, considerati una testimonianza unica della tecnica di fusione ellenistica e romana. Nell’area «Mercurio» si trova, secondo le conoscenze attuali, il più antico esempio noto di cupola in calcestruzzo emisferica di grandi dimensioni. La sala «Mercurio» è stata datata all’epoca di Augusto.

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La visita al Castello attraversa diverse parti del complesso, distanti tra loro, fino a raggiungere Piazza d’Armi. Da qui si apre una vista panoramica sull’intero Golfo di Napoli. Il percorso nel castello e il panorama da Piazza d’Armi affiancano all’interesse archeologico quello per l’architettura e il paesaggio.

Come arrivare e orientarsi

Da Napoli Montesanto puoi prendere la Ferrovia Cumana EAV fino a Fusaro o Lucrino. Da lì puoi proseguire con un autobus EAV oppure percorrere a piedi circa un chilometro. Poiché le informazioni sui trasporti possono cambiare, prima di partire verifica gli aggiornamenti dell’EAV.

Per raggiungere il Castello, gli autobus interurbani EAV partono da Fuorigrotta o da Piazza Garibaldi o Porta Nolana e arrivano alla fermata Baia – Via Castello. Da lì bastano pochi passi per raggiungere l’ingresso del Castello Aragonese di Baia. Le due descrizioni del tragitto indicano quindi punti di partenza e opzioni diversi: un collegamento via Cumana e una corsa in autobus fino alla fermata presso il Castello.

Se devi scegliere tra i diversi interessi archeologici, il mare e il castello offrono prospettive diverse su Baia: sott’acqua l’attenzione è rivolta alle strutture della città romana e alle modalità di accesso, mentre nel Castello si concentrano la fortificazione, il museo e il panorama. Queste differenze ti aiutano a organizzare il soggiorno in base al tuo interesse per l’archeologia subacquea, le collezioni museali o l’architettura.

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Torna alla panoramica generale del viaggio: Napoli.

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