Gragnano: pasta, mulini e chiese
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Gragnano è conosciuta come la «città della pasta». Situata ai piedi dei Monti Lattari, la città si affaccia sul Mar Tirreno. I suoi temi spaziano dalla produzione della Pasta di Gragnano IGP alla storia dei mulini, fino all’arte nelle chiese. Musei e il Castello di Gragnano completano queste prospettive. Se cerchi un hotel a Gragnano, puoi valutare quale aspetto della città desideri rendere particolarmente centrale nel tuo soggiorno.
La pasta come parte della storia della città
La Pasta di Gragnano IGP è prodotta con l’acqua delle sorgenti locali e semola di grano duro selezionata. Nella descrizione del prodotto rientrano quindi sia l’acqua sia la scelta del grano. La tradizione della pasta è visibile anche in luoghi concreti del paesaggio urbano: Via Roma, Piazza San Leone e Piazza Matteotti erano luoghi storici in cui la pasta veniva essiccata all’aria ogni giorno. La storia si estende così dagli ingredienti alle piazze pubbliche in cui l’essiccazione faceva parte della quotidianità.
Anche un corso per la preparazione dei fusilli rientra tra le attività di Gragnano dedicate alla pasta. Al Museo della Pasta Cuomo si insegna a preparare con il ferretto il tipo di fusilli tipico di Gragnano. Se desideri partecipare a questa attività, verifica in anticipo che sia disponibile. Il corso si concentra su una forma specifica e su uno strumento particolare; completa così la storia generale degli ingredienti e dell’essiccazione con un aspetto pratico della produzione.
Valle dei Mulini: mulini e antico sentiero
La Valle dei Mulini, nel cuore di Gragnano, comprendeva 13 mulini in mattoni e pietra lungo il torrente Vernotico. Si trovavano sull’antico sentiero da Castellammare ad Amalfi. Il numero, i materiali da costruzione e la posizione lungo il torrente offrono riferimenti concreti per la storia dei mulini. Questo aggiunge una prospettiva industriale alla tradizione della pasta: mentre gli ingredienti e i luoghi di essiccazione illustrano la produzione e la vita quotidiana a essa legata, i mulini rappresentano il patrimonio edilizio di questo settore economico. Il legame tra questi temi mostra che la storia della pasta di Gragnano non riguarda un solo prodotto.
Due musei con temi diversi
Il Museo della Pasta Cuomo espone documenti della famiglia, macchinari antichi per la produzione della pasta, ricostruzioni multimediali e rappresentazioni virtuali in 3D dello storico Pastificio Cuomo. Il museo affianca quindi storia familiare, macchinari e rappresentazioni di uno stabilimento di produzione storico. Il museo de La Fabbrica della Pasta di Gragnano comprende oltre 500 reperti unici, tra cui antiche presse in legno, originali canne di bambù per l’essiccazione e utensili dei maestri pastai. Le due collezioni pongono l’accento su aspetti diversi: una combina documenti e ricostruzioni digitali, l’altra offre uno sguardo numericamente ampio su attrezzature e oggetti usati per produrre la pasta.
Arte sacra e storia architettonica
La Chiesa del Corpus Domini fu costruita a partire dal 1555 e completata e consacrata nel 1571. Al suo interno si trova un dipinto sul soffitto di Francesco Russo che copre oltre 400 metri quadrati. La storia architettonica e l’opera d’arte offrono così due diversi riferimenti cronologici e tematici: le date collocano la costruzione della chiesa nel tempo, mentre le dimensioni e l’attribuzione descrivono più da vicino il dipinto sul soffitto.
Nella Chiesa Santa Maria dell’Assunta a Castello, otto colonne suddividono lo spazio in tre navate. Sull’altare maggiore si trova un trittico della scuola napoletana del XVI secolo. Raffigura la Madonna e i santi Pietro e Paolo. In questa chiesa sono quindi al centro la struttura dello spazio e una specifica pala d’altare; nel Corpus Domini, invece, sono protagonisti l’epoca di costruzione e il dipinto sul soffitto. Il Castello di Gragnano risale al X secolo e amplia le testimonianze religiose con un altro tema storico della città.
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