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Acerno: natura, sentieri ed escursioni e storia

Alloggi a Acerno

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Acerno si trova nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini. I suoi paesaggi montani e vallivi, i sentieri, gli edifici storici e le specialità locali conferiscono al luogo molteplici sfaccettature. Se cercate hotel ad Acerno, questi temi possono guidare la pianificazione del vostro viaggio: gli interessi legati alla natura e alle escursioni si affiancano alle chiese, alla storia industriale e alla cucina locale.

Natura e sentieri

Il Monte Polveracchio raggiunge i 1.790 metri ed è classificato come Oasi Naturalistica dal 1988. Il Tusciano nasce nei monti di Acerno e attraversa le sue valli. L’altitudine della vetta, la sorgente del fiume e il percorso nella valle offrono diversi punti di riferimento per il paesaggio.

La Fiumara di Tannera è considerata un corso d’acqua particolare dei Monti Picentini. Attraversa faggete secolari, gole rocciose e torrenti; il percorso della Fiumara si snoda attraverso le Gole di Tannera.

Un’altra prospettiva escursionistica è offerta dalla tappa SI S08 del Sentiero Italia CAI: raggiunge Acerno attraverso il versante occidentale boscoso del Monte Polveracchio e comprende una discesa di 1.000 metri di dislivello. Nel confronto tra i sentieri, gli aspetti in primo piano sono quindi il paesaggio della Fiumara e il profilo altimetrico della SI S08.

Storia industriale e tracce antiche

Nella valle di Acerno sono visibili le rovine di una delle due storiche cartiere; probabilmente la cartiera fu costruita tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Il parco di archeologia industriale di Acerno riunisce testimonianze storiche, attività minerarie, risorse geologiche e valori paesaggistici. Vi conduce un sentiero che segue il precedente accesso al lavatoio pubblico e l’attuale strada comunale della Ferriera.

A nord-ovest dell’abitato attuale si trovano le rovine dell’antica Acerno. Il quadro storico del luogo comprende quindi sia tracce antiche sia testimonianze industriali nella valle e nel parco.

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Chiese e storia architettonica

La concattedrale di San Donato ha una pianta a tre navate e una volta a botte. Nel XVII e XVIII secolo fu arricchita con decorazioni barocche, tra cui un altare maggiore con marmi intarsiati. La cattedrale di Acerno ha una pianta a croce latina, una navata centrale molto alta e una cupola sopra l’ampio transetto. Sul portale centrale è raffigurato san Donato, vescovo di Arezzo e martire del IV secolo.

La chiesa di Santa Maria degli Angeli risale circa al 1504, mentre la chiesa della Madonna delle Grazie è documentata dal 1436. Anche l’ex convento con la chiesa di Sant’Antonio rientra tra le testimonianze storico-architettoniche di Acerno.

Specialità locali

La Fragolata di Acerno è una specialità artigianale della tradizione locale. Dal 1981 viene preparata esclusivamente con fragoline di bosco spontanee (Fragaria vesca L.) provenienti dal territorio di Acerno. Tra i formaggi tipici locali figurano mozzarella, ricotta e caciocavallo, prodotti con latte di bovini di razza Podolica allevati nel territorio di Acerno. La Fragolata mette in risalto la fragolina di bosco come ingrediente; nei formaggi tipici, invece, è il latte dei bovini di razza Podolica a caratterizzarne la provenienza locale.

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