Buccino: archeologia, storia locale e arte
Alloggi a Buccino
Buccino offre uno sguardo su una lunga storia locale, testimoniata da elementi diversi: dalle mura dell'antica Volcei a una necropoli su tre terrazze, fino alle successive forme abitative e a un museo con dipinti di Carlo Levi. Il Parco Archeologico si trova nell'attuale centro storico; le visite si svolgono lungo percorsi all'aperto attraverso le aree indicate. Per scegliere un hotel a Buccino, è utile soprattutto chiedersi quale aspetto del luogo si desidera privilegiare durante il soggiorno: la topografia archeologica, la storia dell'insediamento o l'arte.
La collina, il paesaggio e le mura di Volcei
Buccino sorge su una lunga collina. A nord si estende un'ampia depressione lacustre, mentre a sud si susseguono diverse dorsali collinari. Queste direzioni conferiscono al paesaggio una struttura ben definita. Le mura di Volcei seguono l'andamento e la topografia della collina; furono costruite nel IV secolo a.C. La fortificazione antica è quindi direttamente legata alla conformazione del terreno. Chi è interessato alla storia locale troverà qui un collegamento concreto tra paesaggio e architettura.
Santo Stefano e la storia delle sepolture
Il sito sacro di Santo Stefano comprende una necropoli che si estende su tre terrazze delimitate da strutture di sostegno. La terrazza superiore fu utilizzata dall'VIII al IV secolo a.C. I defunti venivano accompagnati da corredi funerari: inizialmente ceramiche monocrome, in seguito bicrome. I corredi permettono così di seguire i cambiamenti avvenuti nel corso del lungo periodo di utilizzo. Vicino al recinto fu realizzata, tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C., una tomba a camera con una sepoltura femminile. Per la ricchezza del corredo è chiamata «tomba degli ori». Il nome rimanda alla particolare ricchezza dei reperti funerari.
Forme abitative lungo Via Egito
Un altro aspetto della storia dell'insediamento è testimoniato dalle grotte lungo Via Egito. La terrazza antica a tre livelli che costeggia la strada fu trasformata in un insediamento rupestre nel VI-VII secolo d.C. Le grotte furono utilizzate prima come abitazioni con stalle adiacenti e successivamente come cantine. Rimasero in uso fino al terremoto del 1980. Qui si susseguono quindi diverse funzioni dello stesso luogo: prima l'abitazione con la stalla, poi l'uso come cantina. Questo aspetto distingue il sito dalla necropoli di Santo Stefano.
Il castello e le testimonianze dell'architettura antica
Il castello normanno-angioino è caratterizzato da una lunga storia di utilizzo e da varie fasi di ristrutturazione. Fu utilizzato dal XII al XX secolo d.C. e restaurato e adattato in diverse fasi. La torre quadrata, il mastio, fu costruita nel XII secolo ed è l'unica testimonianza della fase normanna. È così possibile distinguere la lunga storia del castello dalla testimonianza conservata del suo periodo normanno.
Anche i resti oggi visibili di un tempio su podio costituiscono una testimonianza archeologica a sé stante. Sono integrati in un edificio moderno, utilizzato come abitazione privata. Il tempio è generalmente identificato come un Caesareum, ossia un tempio del culto imperiale. La costruzione del tempio viene datata probabilmente alla metà del I secolo a.C., più precisamente al 60–50 a.C.
Carlo Levi a Palazzo Forcella
Nel Palazzo Forcella, nel centro storico di Buccino, si trova il Museo Carlo Levi della Questione Meridionale. Vi sono esposti stabilmente dipinti di Carlo Levi nella mostra «Il segno avvolgente di Carlo Levi: Volti, mito e natura». Il museo propone così un tema diverso rispetto alle testimonianze archeologiche: al centro ci sono i dipinti e i temi indicati nel titolo della mostra, volti, mito e natura. Quando cerchi un hotel a Buccino, puoi orientarti tra questi diversi aspetti a seconda di quali temi della storia locale ti interessano maggiormente durante il soggiorno.
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