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Atina sorge in posizione dominante sulla Valle del Melfa. Se cerchi un hotel ad Atina, puoi orientarti in base a diversi interessi concreti: nel centro storico si trova il Museo archeologico di Atina e della Valle di Comino Giuseppe Visocchi; il Palazzo Ducale Cantelmo unisce una storia architettonica particolare a dettagli architettonici distintivi. Anche le denominazioni vinicole «Atina» e un legame storico con la viticoltura sono temi che caratterizzano Atina come meta di viaggio.
Musei e testimonianze archeologiche
Il Museo archeologico di Atina e della Valle di Comino Giuseppe Visocchi (MAVAC) si trova al primo piano di un elegante edificio in stile neoclassico nel centro storico di Atina. L’indicazione del primo piano aggiunge un punto di riferimento concreto alla posizione nel centro. L’edificio neoclassico costituisce al contempo la cornice architettonica del museo.
Nel Museo Civico Archeologico si trova un lapidario con preziose iscrizioni romane provenienti dal territorio comunale di Atina. Un lapidario raccoglie testimonianze in pietra; in questo caso, il legame locale risiede nella provenienza delle iscrizioni. Offrono quindi un approccio diverso rispetto alla storia architettonica del Palazzo: al centro vi sono testimonianze epigrafiche romane.
Il Palazzo Ducale Cantelmo
Il Palazzo Ducale Cantelmo fu costruito nel luogo in cui sorgeva in precedenza la fortezza dei d’Aquino. La storia edilizia si può leggere come una successione nello stesso luogo: alla fortezza seguì il Palazzo. La fortezza precedente e il Palazzo successivo fanno quindi parte della storia del luogo.
Il Palazzo presenta torri laterali, bifore e finestre a rosone con aperture svasate a imbuto. Le bifore sono aperture di finestre divise in due; le finestre a rosone sono finestre circolari simili a rose, le cui aperture sono qui svasate a imbuto.
Nella sala di rappresentanza del Palazzo Ducale Cantelmo si trova un mosaico romano in bianco e nero. Raffigura un guerriero sannita in quattro posizioni d’attacco. Il mosaico romano e la figura sannita si incontrano in un’unica opera; le quattro posizioni d’attacco definiscono il soggetto specifico dell’immagine.
Le denominazioni vinicole e la storia della viticoltura di Atina
La denominazione di origine controllata «Atina» è riservata ai vini Atina rosso, Atina rosso riserva, Atina Cabernet, Atina Cabernet riserva e Atina Semillon. Rosso e Cabernet sono disponibili anche come Riserva, mentre Semillon si aggiunge come denominazione a sé. I nomi offrono una panoramica dei diversi vini commercializzati con la denominazione Atina.
Le viti di Cabernet e Syrah furono piantate per la prima volta ad Atina nel 1860 da Pasquale Visocchi. La data aggiunge alle denominazioni vinicole una prospettiva storica: indica due varietà di uva, una persona e un anno preciso. Nel loro insieme, i vini citati e la piantagione datata offrono due diverse prospettive sul legame di Atina con il vino.
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Panoramica generale del viaggio: Frosinone.