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Pofi sorge sulla sommità di una collina considerata un vulcano spento ed è la settima tappa del tratto Prenestina–Casilina della Via Francigena del Sud. Per pianificare il viaggio, gli edifici storici, il Museo Preistorico di Pofi, la cucina e il calendario delle feste sono punti di riferimento concreti.
Storia ed edifici
La Porta del Melangolo è uno degli accessi storici di Pofi al centro storico. La Torre dell’Orologio è una torre romanica alta 36 metri, trasformata in campanile. Il Palazzo baronale dei Colonna è stato ricostruito in gran parte sul sito del vecchio castello.
Il Castello Baronale fu restaurato intorno al 1300 da Filippo Colonna. Di norma è chiuso e viene aperto al pubblico in occasione di determinati eventi. Se desideri programmare una visita, verifica prima della partenza se il Castello sarà aperto durante un evento.
La prima menzione documentaria della Chiesa Santa Maria Maggiore risale al 1108; all’epoca si trovava all’interno delle fortificazioni del castello. La chiesa attuale ha una pianta centrale a croce greca e sei cappelle. È considerata un’espressione del XVIII secolo priva di eccessi barocchi. Nella storia degli edifici del paese convivono quindi riferimenti a epoche diverse: la prima menzione della chiesa, la sua forma architettonica attuale e il restauro del Castello intorno al 1300.
La preistoria al Museo Preistorico di Pofi
Il Museo Preistorico di Pofi presenta testimonianze dell’uomo preistorico nel Lazio meridionale interno. Il percorso espositivo arriva cronologicamente fino al Neolitico e offre così alla collezione un ampio arco temporale.
Il museo custodisce il cranio dell’Uomo di Ceprano, scoperto nel 1994 e noto anche come Argil. Inoltre, il Museo di Pofi espone resti umani provenienti da Cava Pompi, attribuiti all’Uomo di Pofi e datati tra 400.000 e 350.000 anni fa. I due riferimenti — un cranio identificato e resti provenienti da un sito preciso — offrono punti di riferimento concreti per la preistoria di Pofi.
Il Museo Preistorico di Pofi è aperto il sabato e la domenica dalle 15:30 alle 18:30. Verifica gli orari prima della visita.
Cucina e feste durante l’anno
A Pofi la stracciatella in brodo fa parte del menù di Natale; in passato la zuppa veniva servita anche ai banchetti nuziali e a Pasqua. La pizza fritta pofana si prepara con pochi ingredienti: si impasta acqua tiepida e farina, poi si frigge il composto nell’olio. A Carnevale si preparano anche le frappe a spirale, a base di uova, zucchero e farina, che vengono fritte. Questi piatti della tradizione sono legati a diverse occasioni stagionali, dal Natale e Carnevale ai banchetti festivi di un tempo.
Anche le date delle feste sono distribuite in più stagioni: la Festa dei Fiori si svolge l’ultima domenica di aprile, la Sagra della Pizza Fritta all’inizio di agosto. Sapori d’Autunno si festeggia a novembre per due giorni e comprende piatti tipici, balli e canti popolari. Se una festa rientra tra i tuoi interessi di viaggio, puoi valutare una visita in primavera, estate o autunno. Verifica il programma aggiornato degli eventi prima della partenza.
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