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Itri: Via Appia antica, cultura e sentieri sui Monti Aurunci

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Itri offre diversi spunti per un soggiorno: l’antica Via Appia, il Museum of Brigandage, i sentieri sui Monti Aurunci e il Santuario della Madonna della Civita. Testimonianze archeologiche, paesaggio e storia religiosa offrono prospettive diverse per il tuo viaggio.

Via Appia e Museum of Brigandage

Il tratto della Via Appia che attraversa Itri conserva un’antica pavimentazione in basalto e corre parallelamente alla moderna Via Appia Nuova attraverso le gole di Sant’Andrea. Tra i resti archeologici lungo la strada figurano le stazioni di sosta, note come postes e utilizzate per il cambio dei cavalli, mura poligonali, mausolei, ponti e ville. Si aggiunge una cisterna in opus incertum del I secolo a.C., esempio di idrotecnica romana. Queste testimonianze offrono uno spaccato dei diversi aspetti dell’antica strada e delle sue costruzioni.

Sempre lungo l’antica Via Appia si trova a Itri il Museum of Brigandage. La sua esposizione è suddivisa in tre sezioni: le origini del brigantaggio, il brigante nell’immaginario collettivo e il brigante nella vita quotidiana. I temi esaminano così il brigantaggio da prospettive diverse. Un omaggio particolare è dedicato a Michele Pezza, noto come Fra Diavolo.

Anche il paesaggio lungo la Via Appia cambia aspetto: in direzione di Fondi, uliveti secolari e agrumeti si alternano alla tipica vegetazione mediterranea. Lungo la strada, le tracce archeologiche e il paesaggio agricolo rappresentano quindi due aspetti distinti.

Sentieri e paesaggio

Il sentiero CAI 917 La Valle di Itri–Monte Orso inizia a La Valle, nel comune di Itri. Attraversa la tipica macchia mediterranea e un bosco di lecci, salendo fino all’altopiano carsico della Raella. Questo percorso mette in risalto i cambiamenti della vegetazione e delle forme del terreno; il tratto della Via Appia richiama invece l’attenzione sulle testimonianze delle antiche strade e costruzioni.

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Un altro sentiero attraversa i Monti Aurunci e conduce al Santuario della Madonna della Civita. La Via Crucis si snoda su percorsi lastricati e ripide salite. Il sentiero a piedi per il Castello di Itri inizia da Porta Mamurra, attraversa il quartiere ebraico di Vico Giudea e sale fino alla parte alta della città. Dalla terrazza del castello si gode di un panorama sulla Riviera di Ulisse. I sentieri descritti si distinguono quindi sia per i paesaggi sia per le destinazioni.

Santuario della Madonna della Civita

Il Santuario della Madonna della Civita sorge sul Monte Fusco e segna il punto d’arrivo della Via Crucis descritta. Le prime notizie sull’edificio risalgono al 1147; il Santuario assunse l’aspetto attuale nel 1491. Le due date si riferiscono quindi a fasi diverse della sua storia edilizia: le prime notizie sull’edificio e la forma successiva in cui viene descritto oggi. Chi è interessato alla storia religiosa può collegare il valore storico del santuario al percorso della Via Crucis attraverso i Monti Aurunci.

La tradizione floreale e i fuochi di primavera

L’Infiorata di Itri ha già superato le trenta edizioni. In questa occasione, composizioni floreali geometriche decorano le strade del centro storico e raffigurano scene religiose e profane. Un’altra tradizione sono i Fuochi di San Giuseppe, che si svolgono a metà marzo. Il loro falò segna la festa di San Giuseppe e l’inizio della primavera. Le due tradizioni hanno caratteristiche diverse: da una parte, le composizioni floreali nel centro storico; dall’altra, un fuoco dal significato religioso e stagionale. Se uno degli eventi è importante per il tuo viaggio, verifica in anticipo le date precise.

Scopri altre destinazioni: Monte San Biagio, Ventotene, Sezze, Borgo Montello, Bassiano, Maranola-Trivio, Sabaudia, Foce Verde.

Vai alla panoramica generale dei viaggi: Latina.

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