Palidoro tra dune e storia
Alloggi a Palidoro
Palidoro unisce un caratteristico paesaggio costiero a edifici storici. Le Dune di Palidoro costituiscono il principale elemento paesaggistico; la Torre e il Borgo rimandano alla storia degli edifici e del luogo. Per scegliere la destinazione, questi sono due punti di riferimento distinti: da un lato le dune costiere, dall’altro le forme architettoniche storiche. Chi cerca soprattutto il paesaggio costiero o la storia degli edifici può così valutare in anticipo quale aspetto del luogo corrisponde maggiormente ai propri interessi di viaggio.
Paesaggio costiero e Torre di Palidoro
Estese per circa tre chilometri lungo la costa, le Dune di Palidoro costituiscono il paesaggio dunale meglio conservato dell’intero litorale di Fiumicino. Sono così evidenti sia la loro estensione sia il particolare stato di conservazione.
Subito dietro la spiaggia delle Dune di Palidoro si erge la Torre di Palidoro. È una torre di quattro piani del XVI secolo, costruita sulle rovine di una grande villa romana. La Torre risale inoltre al periodo delle invasioni saracene e serviva a individuare le navi nemiche in avvicinamento. La torre unisce così una funzione storica concreta alle rovine più antiche sulle quali fu costruita. La Torre è di proprietà privata e può essere visitata solo dalla strada.
Borgo, chiesa e memoria
Anche il Borgo di Palidoro risale al XVI secolo e conserva la sua struttura originaria. Tra gli elementi visibili figurano una torre cilindrica e fortificazioni riconoscibili agli angoli di uno degli edifici. Questi elementi rendono più concreta la struttura originaria di una semplice indicazione della data: la forma architettonica e i dettagli delle fortificazioni conservati permettono di inquadrare il Borgo.
Al centro della piazza del Borgo di Palidoro si trova la Chiesa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. La chiesa esisteva già nel 1690 e fu ampliata e completata durante il pontificato di Pio VI (1775–1799). Sopra l’altare di marmo si trova un dipinto realizzato nel 1788 da Antonio Cavallucci da Sermoneta. Raffigura lo Spirito Santo che discende sui santi Filippo e Giacomo. Il dipinto fu quindi realizzato durante il pontificato nel quale ebbero luogo anche l’ampliamento e il completamento della chiesa; il soggetto richiama inoltre i due santi a cui è dedicata.
Una stele di marmo accanto alla Torre di Palidoro fu eretta nel 1960 in memoria del vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto. D’Acquisto si assunse la piena responsabilità del presunto attentato e chiese l’immediata liberazione degli arrestati; in seguito furono liberati 22 prigionieri. Il monumento sposta così l’attenzione dalle forme architettoniche a una persona e agli eventi a lei legati. La stele affianca quindi alla Torre un’altra pagina della storia di Palidoro, legata alla memoria.
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