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Poli: palazzi, chiese e sentieri

Alloggi a Poli

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Poli si può scoprire attraverso due aspetti molto diversi: il centro storico, dalla struttura articolata, e i sentieri che attraversano paesaggi boschivi. Se cercate un hotel a Poli, potete valutare se desiderate dare al vostro soggiorno un’impronta legata ai palazzi e all’arte sacra oppure alle escursioni. Il centro storico sorge su un crinale di tufo, con una forma «a fuso d’acropoli». Una strada principale attraversa longitudinalmente il paese; più di trenta vicoli stretti formano una struttura a spina di pesce. Questa conformazione fa parte del carattere del luogo tanto quanto i singoli edifici storici.

Palazzi e storia del paese

Palazzo Conti è una fortezza medievale trasformata in palazzo baronale nel XVI secolo. Gli interni sono interamente decorati con affreschi, che si trovano nell’atrio, nel cortile, nella loggia e negli appartamenti di Torquato I e Lotario II. Questo edificio permette di ripercorrere sia il cambiamento della sua funzione sia la ricchezza della decorazione ad affresco. Il 6 maggio 2025 la Regione Lazio ha comunicato l’inserimento di Palazzo Conti nella rete regionale degli edifici riconosciuti come dimore storiche.

Un altro edificio storico nel centro di Poli è Palazzo Pelliccioni. La sua sala, interamente decorata, misura circa 60 metri quadrati; due stanze hanno soffitti in legno dipinto. I due palazzi rappresentano aspetti diversi della storia dell’architettura e delle decorazioni: a Palazzo Conti sono centrali la fortezza medievale e la sua trasformazione, mentre a Palazzo Pelliccioni spiccano le sale e i soffitti decorati.

Chiese, affreschi e arte

La Chiesa Arcipretale di San Pietro Apostolo fu costruita tra il 1603 e il 1609 e consacrata il 2 ottobre 1734. Il suo campanile barocco, alto 39 metri, fu realizzato tra il 1603 e il 1607. Una delle cinque campane reca dodici figure di pontefici appartenenti alla famiglia Conti. Anche la Cappella della Pietà è legata alla famiglia: Violante Farnese, moglie di Torquato I Conti, duca di Poli, la fece costruire interamente a proprie spese. La cappella prende il nome da un gruppo marmoreo della Pietà realizzato da Adriano Schirati.

Il Museo Civico del Territorio ha sede nell’ex Chiesa di San Giovanni. La chiesa, costruita in parte nella roccia naturale, risale probabilmente alla fine del XIV secolo; i suoi affreschi sono attribuiti al XV e XVI secolo. La Cappella Rosa fu costruita nel 1857 come cappella funeraria. La decorazione comprende elementi architettonici dipinti con effetto illusionistico e riquadri figurativi con paesaggi e diverse specie arboree.

Fuori dal centro abitato, presso il Fosso dei Maiori, si trova la piccola chiesa rurale di Santa Maria del Peschio. Vi si svolgevano riti periodici per la benedizione dei campi. Si è conservato un affresco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e un santo; gli affreschi conservati appartengono alla tradizione figurativa del primo XV secolo. La chiesa di Sant’Antonio Abate risale, in base alle sue caratteristiche architettoniche, al XIV secolo e ha un’aula a navata unica.

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Paesaggio e sentieri

La rete dei sentieri di Poli comprende percorsi escursionistici e ciclabili immersi nella natura. Tra le caratteristiche paesaggistiche descritte figurano sorgenti, vedute panoramiche e una flora e fauna diversificate. Il Bosco della Riserva è costituito prevalentemente da boschi di querce ad alto fusto. Vascaccia è una cisterna rettangolare perlopiù sotterranea; i suoi muri si sono conservati fino a un’altezza di 1,80 metri.

Il sentiero da Colle Corvia, nel territorio di Poli, attraversa paesaggi boschivi, offre vedute panoramiche sui Monti Prenestini e raggiunge la Grotta del Mortale, un’antica cisterna di epoca romana. Un altro sentiero parte da Piazza Mons. G. Cascioli e conduce attraverso un’area boschiva, lungo l’antico Tratturo Poli–Guadagnolo, fino a Guadagnolo o al Santuario della Mentorella. Gli itinerari hanno quindi destinazioni e caratteristiche descritte diverse. Poiché le condizioni dei sentieri possono cambiare, è consigliabile verificare la situazione aggiornata prima di un’escursione.

Feste e tradizione gastronomica

La Festa di Sant’Eustachio si svolge la domenica successiva al 20 settembre ed è iscritta nell’elenco delle rievocazioni storiche della Regione Lazio. Prima del viaggio, verificate le date e il programma. La Festa dell’Ospitalità comprende degustazioni di piatti tradizionali della cucina contadina; anche in questo caso, è consigliabile informarsi sul programma aggiornato prima di partire. Nella pianificazione del viaggio potrete così valutare se concentrarvi sulla storia dell’architettura e dell’arte, sui sentieri nei paesaggi boschivi o sugli eventi di Poli.

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