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Calcata Vecchia: tufo, storia e sentieri

Alloggi a Calcata Vecchia

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Calcata Vecchia sorge sulla sommità di uno sperone di tufo quasi circolare, che si protende sulla valle del Treja. Il paese si trova sul versante orografico destro della valle; la sua posizione collega il centro storico al paesaggio di origine vulcanica. L’accesso caratteristico è esclusivamente pedonale: si snoda a S, è scavato nel tufo naturale e in parte rinforzato da possenti mura. Organizza l’accesso a piedi.

Chiese e storia

La Chiesa del Santissimo Nome di Gesù fu probabilmente costruita nella prima metà del XIII secolo dalla famiglia Anguillara. Nella parete è incastonato un tabernacolo in marmo dorato della fine del XV secolo. La storia della costruzione e le opere che custodisce rimandano quindi a due periodi diversi.

Anche il Palazzo «Baronale» degli Anguillara racchiude diversi capitoli della storia locale. Nel XVIII secolo, la famiglia Sinibaldi, signora del paese, ne promosse la modernizzazione. Attualmente il Palazzo Baronale degli Anguillara è di proprietà del Parco regionale Valle del Treja e ospita la sede amministrativa dell’ente, oltre a essere uno spazio culturale.

Cultura contadina e raccolta

L’ex chiesa di San Giovanni ospita una raccolta di utensili e attrezzi della cultura contadina. Il Museo della Civiltà Contadina comprende circa 500 oggetti accuratamente restaurati. Tra i pezzi di particolare importanza figurano gli strumenti per la lavorazione della canapa. Qui l’attenzione è rivolta agli attrezzi da lavoro e alla cultura contadina: una prospettiva diversa dalla storia architettonica delle chiese e del palazzo.

Sentieri e prospettive diverse

Il Sentiero Ceciuli parte dal centro storico. Lungo il percorso si incontrano sculture permanenti in pietra locale. Il primo tratto è accessibile con il passeggino. Il sentiero unisce così il punto di partenza in paese all’arte lungo il percorso.

L’Anello Calcata - La Valle scende da Calcata fino alla Valle del Treja, costeggia per un tratto il fiume Treja e poi risale al punto di partenza. Rispetto al Ceciuli, qui l’attenzione è sul passaggio dalla valle al tratto lungo il fiume e alla risalita. I due itinerari offrono quindi esperienze diverse: da una parte la partenza dal centro storico e le sculture, dall’altra il percorso attraverso la valle.

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La Via Narcense e i castelli può essere percorsa anche in bicicletta e a cavallo. Offre così un’ulteriore possibilità di spostamento, oltre ai sentieri descritti come percorsi a piedi.

Valle del Treja e arte nel bosco

Il Parco Naturale Regionale Valle del Treja è un’area protetta che si estende per 628 ettari nei territori dei comuni di Calcata e Mazzano Romano. Nella Valle del Treja, le acque hanno scavato profonde gole ramificate nel tufo vulcanico. Il tufo caratterizza dunque sia lo sperone di Calcata Vecchia sia le gole della valle.

Un ulteriore legame tra paesaggio e arte è offerto da Opera Bosco, in località Colle a Calcata. Il museo-laboratorio sperimentale di arte contemporanea si estende su tre ettari di bosco all’interno del Parco Valle del Treja, nei pressi di Calcata. Il bosco e l’arte contemporanea propongono qui un accento diverso rispetto alle chiese, al palazzo e alla raccolta di cultura contadina del paese.

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