Glori: chiese, lavanda e sentieri storici
Alloggi a Glori
A Glori si intrecciano architettura religiosa, tracce storiche e paesaggi rurali. I temi spaziano dalle chiese e da una grotta ai sentieri nel bosco, agli antichi terrazzamenti e a un campo di lavanda vicino a Glori Superiore. Puoi così orientare il tuo soggiorno in base a ciò che ti interessa di più di Glori: gli edifici e la storia del paese oppure i sentieri e il paesaggio.
Chiese e architettura religiosa
Il Santuario Nostra Signora di Lourdes si trova su un pendio a circa 500 metri di altitudine. Fu costruito nel 1911. La grotta all'interno della chiesa fu realizzata nel 1916 ed è identica alla grotta di Massabielle. Le due date si riferiscono a parti diverse del santuario: il 1911 al santuario, il 1916 alla grotta.
Anche la chiesa Natività di Maria Santissima e l'Oratorio di Sant'Antonio Abate fanno parte della storia dell'architettura religiosa di Glori. La chiesa risale al 1707. Per l'oratorio, invece, la data indica un restauro: fu restaurato in stile barocco nel 1632. Questa distinzione aiuta a interpretare correttamente le informazioni storiche sugli edifici, senza confondere l'anno di costruzione con gli interventi successivi.
Storia del paese e cippi di confine
Glori è considerato un borgo fondato intorno al 1348. Un altro punto di riferimento storico è costituito dai cippi lungo un antico confine nei pressi di Glori. Alcuni sono ancora visibili oggi; furono collocati nel 1733 sulla base di un progetto del cartografo genovese Matteo Vinzoni. La storia del borgo e i cippi di confine raccontano epoche diverse: la prima riguarda la fondazione del paese, i secondi una linea di confine di un tempo, di cui sono rimaste tracce sul territorio.
A Glori, quindi, chi è interessato alla storia può trovare non solo edifici religiosi con date precise, ma anche tracce nel paesaggio. I cippi collegano un nome e un anno specifici a un elemento visibile al di fuori delle chiese. In questo modo, lo sguardo sugli edifici si arricchisce di un altro modo di percepire la storia del paese.
La lavanda a Glori Superiore
A Glori Superiore, in un campo di lavanda, si coltiva la Lavanda Officinalis «Imperia». La varietà è stata creata e tutelata dal marchio Lavanda Riviera dei Fiori. Il campo si estende su quasi 7.000 metri quadrati e si trova ai margini del minuscolo borgo di Glori Superiore, in parte abbandonato.
Ai temi religiosi e storici si aggiunge così una dimensione agricola. L'estensione del campo e il nome della varietà conferiscono a questa parte del territorio un carattere particolare: qui il protagonista non è un edificio, ma la coltivazione della lavanda. Questa distinzione è utile per inquadrare Glori se desideri considerare i luoghi culturali e il paesaggio rurale come aspetti diversi della destinazione.
Carruggi e sentieri nel bosco
Una passeggiata a Glori attraversa i carruggi, i vicoli del paese. Via Mezzana collega Glori a Fontanili: conduce al pittoresco borgo lungo un'antica mulattiera. Il sentiero attraversa boschi fitti e costeggia antichi terrazzamenti sostenuti da grandi muri a secco. Nel tratto tra Glori e Fontanili, nel bosco crescono castagni e roverelle.
Lungo Via Mezzana, il bosco si alterna alle tracce del passato agricolo. I muri a secco sostengono gli antichi terrazzamenti, mentre castagni e roverelle caratterizzano il tratto nel bosco. Un altro sentiero segnalato si chiama Glori–Fontanili–Colla Piana. Da Glori si può inoltre raggiungere a piedi il Santuario Nostra Signora di Lourdes attraversando il bosco. Se desideri percorrere uno di questi itinerari, verifica prima le condizioni dei sentieri.
Organizza il viaggio e cerca un hotel
La fermata «Molini Di Triora – Bivio Glori» è inclusa nell'elenco delle fermate della linea 16. Prima di partire, controlla gli orari per pianificare il viaggio.
Scopri altre destinazioni
Scopri altre destinazioni: Rezzo, Caravonica, Lingueglietta, San Bartolomeo Al Mare, Borganzo, Collabassa, Costarainera, Ventimiglia
Torna alla panoramica generale dei viaggi: Imperia.