Praelo: storia del paese sopra la Val Prino
Alloggi a Praelo
Praelo sorge sulla collina che domina la Val Prino. Oggi il piccolo paese è abitato da poche famiglie. La sua chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, le tracce di diverse torri e un frantoio storico offrono spunti per un soggiorno all’insegna del paesaggio e della storia locale. Se cercate un hotel a Praelo, potete innanzitutto valutare se prendere in considerazione un piccolo paese con questi riferimenti storici.
Paesaggio e chiesa parrocchiale
La posizione di Praelo è chiaramente legata alla Val Prino: il paese sorge sulla collina che domina la valle. Il fatto che oggi vi abitino poche famiglie offre un altro tipo di orientamento e dà un’idea delle dimensioni del luogo. Nel loro insieme, il paesaggio e le dimensioni del paese forniscono un primo quadro, prima di soffermarsi sui singoli edifici.
La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo è l’edificio religioso più importante di Praelo. Fu ricostruita nel 1839. La sua importanza ne definisce il ruolo all’interno del paese, mentre la data indica un periodo preciso della sua storia edilizia. L’edificio riunisce quindi due prospettive storiche diverse: il suo ruolo religioso nel paese e la data della ricostruzione.
Tracce di torri e frantoio storico
Praelo si sviluppò attorno a una torre di avvistamento. Dell’antica torre fanno parte un locale dei contadini e un pozzo per l’approvvigionamento idrico. La storia della torre si affianca così alle testimonianze della vita contadina e del rifornimento d’acqua. Un’altra testimonianza si trova in un magazzino accanto alla casa della famiglia Gandolfi: qui si conservano i resti di una torre quadrata.
Il suo ingresso è incorniciato da un arco ogivale formato da due conci di pietra lavorati; accanto si trovano i fori in ferro per i cardini della porta. La descrizione riunisce diversi dettagli distinti: la forma quadrata della torre, l’apertura che si restringe verso l’alto, la cornice in pietra e i fori per i cardini. Questa testimonianza si distingue così dalla storia della torre di avvistamento attorno alla quale si sviluppò Praelo. Nel primo caso è centrale lo sviluppo del paese, nel secondo i resti conservati e le caratteristiche dell’ingresso.
Un frantoio del XV secolo azionato da animali aggiunge un altro tema alla storia degli edifici. La datazione e il tipo di trazione forniscono due indicazioni precise: collocano il frantoio nel tempo e descrivono il suo funzionamento. In quanto frantoio, fa parte della storia della lavorazione dell’olio. Oltre all’edificio religioso e alle testimonianze delle torri, si aggiungono così il lavoro e la trasformazione come aspetti della storia del paese.
Escursione in direzione di Praelo
Una descrizione di un’escursione del CAI del 2022 segnala un itinerario da Molini di Prelà a Prelà Castello. A 285 metri, il percorso si dirige verso Praelo. I due toponimi indicano il punto di partenza e la destinazione dell’escursione; Praelo compare nel punto indicato come riferimento di direzione. Se intendete pianificare questa escursione, verificate le condizioni attuali del sentiero prima di partire. La descrizione risale al 2022, quindi è opportuno effettuare questa verifica pratica in fase di pianificazione.
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