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Zignago: alla scoperta dell’archeologia e dei sentieri

Alloggi a Zignago

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Se cerchi un hotel per un soggiorno a Zignago, i siti archeologici, la storia del Santuario e i sentieri del Monte Dragnone possono aiutarti a orientare il viaggio. I temi spaziano dai reperti di epoche diverse agli itinerari con distanze e tempi di percorrenza indicati. Potrai così valutare se dedicare la visita soprattutto alle tracce archeologiche e agli edifici storici oppure a un’escursione.

Tracce archeologiche e storia degli edifici

La Mostra Archeologica Permanente “Tiziano Mannoni”, a Pieve di Zignago, è suddivisa in due sezioni. Una comprende reperti dell’età del Bronzo provenienti dagli scavi nei Castellari; l’altra reperti del borgo medievale sul Monte Zignago. Un elemento centrale dell’esposizione è anche un calco della statua stele scoperta a Novà nel 1827. Questi reperti offrono uno spaccato delle diverse epoche della storia del luogo.

La statua stele di Zignago è la più occidentale del gruppo storico della Lunigiana. La sua iscrizione recita «Mezu Nemunius» e utilizza caratteri etruschi. Su un’altura sopra Pieve di Zignago sono visibili anche i resti del borgo medievale di Zignaculi, distrutto da un incendio nel XIV secolo. Sul vicino Monte Castellaro sono documentate tracce di insediamenti dell’età del Bronzo, tra cui resti di capanne e tracce di pavimenti in terracotta.

Anche la storia del Santuario Nostra Signora del Dragnone risale a tempi lontani: il santuario mariano si trova sul Monte Dragnone, nella località di Pieve di Zignago, ed è considerato un antico luogo di culto ligure. Dopo che cedimenti del terreno causarono gravi danni all’edificio precedente, il Santuario fu ricostruito nel 1856. Sorge nei boschi del Monte Dragnone; una strada sterrata collega il luogo al monte.

Sentieri con tempi di percorrenza diversi

L’escursione ad anello da Pieve di Zignago al Monte Dragnone è lunga 6 chilometri, dura circa 3 ore e supera un dislivello di 378 metri. Ha difficoltà E ed è segnalata con i contrassegni 18/NO. Il punto di partenza si trova a sinistra del campanile della chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo. Dopo aver attraversato il centro abitato, il percorso prosegue su un’ampia strada sterrata con segnavia CAI bianco-rossi. Le condizioni dei percorsi e la segnaletica possono cambiare; verificane lo stato prima della partenza.

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Un altro percorso, decisamente più breve, collega Foce del Castellaro al Monte Castellaro: è lungo 0,5 chilometri, dura circa 15 minuti, supera un dislivello di 80 metri ed è classificato T/E. Il sentiero si dirama dal percorso 18 in direzione di Pieve di Zignago. Si affiancano così un’escursione ad anello di circa tre ore e un breve percorso di circa 15 minuti: le differenze riguardano anche il punto di partenza e la classificazione.

Altri itinerari permettono di esplorare il paesaggio montano in modi diversi. Tra Pieve di Zignago e Colle Fiorito, il sentiero La Via dei Monti presenta un impegnativo tratto in salita; a Colle Fiorito si innesta nell’Alta Via dei Monti Liguri. Anche l’itinerario per mountain bike La Via dei Monti raggiunge Pieve di Zignago e da lì sale fino alla località Castellaro. Il percorso in quota tra Brugnato e Pieve di Zignago segue l’antica Via della Reigada, che per secoli collegò Serò a Brugnato. Chi è interessato alle vie storiche trova qui, accanto alle tracce archeologiche, un ulteriore legame con il passato della regione.

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Vai alla panoramica generale dei viaggi: La Spezia.

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