Bardino Vecchio: chiese, arte e sentieri
Alloggi a Bardino Vecchio
A Bardino Vecchio, i luoghi storici e un itinerario ad anello con dati precisi permettono di concentrarsi su aspetti diversi nella pianificazione di un viaggio. Le testimonianze spaziano dal campanile romanico a un gruppo ligneo di statue collocato nel 1822; le informazioni sull’escursione indicano lunghezza, dislivello e durata stimata. Potete così valutare i temi culturali e il percorso a piedi in base a diverse domande: quale storia vi interessa e quanto tempo volete dedicare al giro?
Chiese e arte sacra
La Chiesa di San Giovanni Battista ha un campanile romanico del XIII secolo. Intorno al 1550 la chiesa fu elevata a parrocchia. Questi due riferimenti temporali indicano aspetti diversi: l’età del campanile e la successiva funzione della chiesa come parrocchia. L’accesso avviene attraverso un piazzale in ghiaia antistante; l’ingresso non è accessibile alle sedie a rotelle. Se avete bisogno di un accesso senza barriere, tenete conto di questa limitazione nella pianificazione.
Vicino alla chiesa si trova l’Oratorio dei Disciplinati. Risale al 1771 e sostituì un oratorio più antico del 1426. Le due date permettono di seguire il passaggio dall’edificio sacro più antico a quello successivo. La chiesa e l’oratorio offrono così diversi riferimenti storici da considerare: da una parte il campanile e lo status di parrocchia, dall’altra la successione di due oratori.
Nel Santuario della Madonna delle Grazie si trova un gruppo ligneo di statue della scuola di Antonio Brilla. Fu collocato nel 1822 ed è oggetto di venerazione da parte dei fedeli. Qui si intrecciano l’attribuzione artistica, il materiale e il significato religioso. Il gruppo scultoreo pone l’accento su un aspetto diverso rispetto all’architettura datata della chiesa e dell’oratorio: al centro vi è un’opera d’arte oggetto di venerazione.
Luoghi della memoria e resti del castello
Il Monumento al Cristezzante ricorda l’antica tradizione dei portatori di crocifissi lignei durante le processioni religiose. L’attenzione si concentra quindi sui portatori e sul loro ruolo nelle processioni. Questo distingue il luogo della memoria dalle chiese e dal santuario, dove il riferimento è dato rispettivamente dall’architettura sacra e da un gruppo scultoreo.
Sono ancora visibili importanti resti del Castello dei Folchi. Il castello è una bastita, probabilmente costruita durante la guerra del Finale, a metà del XV secolo. La data di costruzione è dunque tramandata come ipotesi; i resti visibili offrono un ulteriore punto di riferimento per la storia del luogo. Al castello conduce un piccolo sentiero nel bosco e l’accesso non è accessibile alle sedie a rotelle. Se avete bisogno di un accesso senza barriere, tenete conto di questa limitazione nella scelta.
Itinerario ad anello e paesaggio
L’Anello di Bardino Vecchio è lungo 3,7 chilometri e presenta 240 metri di dislivello sia in salita sia in discesa. La durata stimata è di 1 ora e 50 minuti. Distanza, profilo altimetrico e indicazione dei tempi offrono diversi parametri per pianificare la giornata; la durata è espressamente una stima.
Un sentiero segnalato con il cartello «Sentiero Liguria» attraversa uliveti e boschi e riporta al punto di partenza. Questa indicazione descrive il paesaggio e il percorso, mentre i dati dell’Anello specificano lunghezza, dislivello e durata stimata. Avrete così diversi punti di riferimento, a seconda che cerchiate soprattutto indicazioni sui tempi per il giro o un’idea degli uliveti e dei tratti nel bosco.
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