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Menosio: escursioni e storia dell’architettura

Alloggi a Menosio

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Menosio è il punto di partenza e di arrivo dell’Anello di Arnasco, un percorso escursionistico ad anello. La Torre di Davì, Via Cappella e gli edifici storici offrono altri spunti per il soggiorno. Se cerchi un hotel a Menosio, puoi concentrarti sull’escursione oppure sulla storia del luogo e dell’architettura.

Escursioni da Menosio

L’Anello di Arnasco inizia a Menosio, prosegue lungo il crinale alle spalle di Arnasco fino al Montenero e termina nuovamente a Menosio. Da qui il sentiero sale tra muretti a secco e ulivi. Tre punti caratterizzano il percorso: Menosio come punto di partenza e di arrivo, il crinale alle spalle di Arnasco e il Montenero. I muretti a secco e gli ulivi contraddistinguono la salita; il crinale e il Montenero descrivono la parte successiva del giro.

Un tratto di sentiero da Menosio alla Torre di Davì attraversa prati e macchia mediterranea. I percorsi descritti offrono così paesaggi diversi: ulivi e muretti a secco lungo l’Anello, prati e macchia sul tratto che conduce alla Torre. Nel tratto che attraversa Menosio, all’altezza di una curva in Piazza A. Tomatis, il percorso prosegue verso nord imboccando Via Cappella. Questo collegamento pedonale passa tra le case della frazione. Nella zona di Via Cappella ci sono vicoli non accessibili ai veicoli a motore.

La Torre di Davì e la storia del luogo

La Torre di Davì si trova nei pressi della frazione di Menosio. La sua struttura in pietra a forma conica e una scala a chiocciola visibile dall’esterno ne caratterizzano la descrizione architettonica. La torre fu costruita all’inizio del XX secolo. Leggende e tradizioni locali attribuiscono la costruzione a Davide Badoino, un emigrante rientrato dalla Francia, e presentano la Torre come esempio della tecnica costruttiva dei muretti a secco. La forma riconoscibile dell’edificio e la storia della sua origine, tramandata espressamente come leggenda, coesistono così una accanto all’altra.

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La Cappella di San Pantaleone a Menosio risale al periodo compreso tra il 1624 e il 1653. Nei dintorni di Menosio, il Forte di Rocca Liverna, chiamato anche Rocca Riverna, fu costruito tra il 1881 e il 1897 come complesso fortificato composto da due forti. Un percorso escursionistico ad anello che inizia a Menosio conduce all’ingresso del Forte. La cappella appartiene quindi a un periodo storico diverso rispetto alla fortificazione: la sua datazione risale al XVII secolo, mentre il Forte fu costruito alla fine del XIX secolo.

La cultura dell’olivo nel territorio comunale di Arnasco

Nel territorio comunale di Arnasco, il Museo dell’Olivo e della Civiltà Contadina è dedicato alla vita rurale dei secoli passati. La sua collezione comprende oltre 500 oggetti che ricostruiscono questa vita. Il museo ospita anche un frantoio del 1796. La varietà di olivo considerata la più coltivata nel territorio comunale è la Pignola, chiamata localmente Arnasca. La collezione, il frantoio e il nome della varietà offrono prospettive diverse sulla cultura agricola di Arnasco: la vita rurale, la lavorazione dell’olio e la coltivazione dell’olivo.

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