Villanova D'albenga: storia, chiese e tradizione delle violette
Alloggi a Villanova D'albenga
Se cercate hotel a Villanova D'albenga, la storia del paese e i suoi aspetti culturali offrono indicazioni concrete per scegliere la destinazione. La storia del borgo fortificato risale al XIII secolo; l'arte sacra, la coltivazione delle violette e i piatti locali aggiungono altri accenti temporali e culturali. Anche l'Ippodromo dei Fiori completa il quadro con una specializzazione unica nel mondo delle corse.
Storia del paese e arte sacra
La fondazione di Villanova come borgo fortificato fu decisa il 7 dicembre 1250. Si inserisce nel periodo più ampio in cui, tra il 1250 e il 1288, vennero fondati insediamenti fortificati. Nella storia del paese convivono così una decisione datata con precisione e un arco temporale di diversi decenni: la decisione segna il momento della scelta, mentre la nascita degli insediamenti fortificati si colloca in un contesto cronologico più ampio.
Ai margini dell'insediamento più antico si trova l'Oratorio di San Giovanni Battista, che è ancora sede dell'omonima confraternita. I suoi affreschi comprendono due cicli con temi e datazioni differenti. Il più antico raffigura la Vergine Maria con il Bambino e una serie di santi, e risale al XIV secolo. Il secondo ciclo rappresenta scene della Passione e va dalla fine del XV all'inizio del XVI secolo. Nell'oratorio sono inoltre conservate due sculture lignee del XVI secolo: la Madonna della Misericordia e un Crocifisso.
La Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio fu costruita prima della fondazione del borgo fortificato e conserva tracce della sua precedente struttura romanica. Sulla facciata si trova un portico costruito nel XV secolo con elementi marmorei di reimpiego. Il campanile medievale presenta aperture monofore e bifore, dotate di una colonna centrale con capitello a stampella. In questa chiesa convivono quindi caratteristiche architettoniche diverse: tracce di una struttura romanica precedente, il portico più tardo e la scansione del campanile.
La Chiesa di Santa Maria del Soccorso è nota anche come La Rotonda. La sua caratteristica forma cilindrica spiega questo nome. La chiesa si trova poco distante dal centro storico, sulla strada per Garlenda. Un'iscrizione funeraria incastonata nel muro indica il 1520 come inizio della sua costruzione. Nella parrocchiale di San Bernardo, nella frazione di Ligo, sono inoltre conservati alcuni Cartelami in buono stato.
Cucina locale e tradizione delle violette
Il piatto locale «a ventre» viene preparato il Venerdì Santo secondo un'antica ricetta a base di stomaco di tonno. La ricetta è stata tramandata dai Tonnarotti, uomini che un tempo lavoravano nelle tonnare della Sardegna. Tra i dolci caratteristici ci sono i baci e sorriso al gusto di violetta. I due temi culinari hanno accenti diversi: per «a ventre» sono centrali il Venerdì Santo e la tradizione della ricetta, mentre per i baci e sorriso lo è il gusto di violetta.
Il legame con le violette va oltre i dolci e si ritrova anche nella storia della coltivazione. La coltivazione delle violette fu introdotta a Villanova negli anni Ottanta dell'Ottocento. Le piante provenivano da Ollioulles-Var, in Francia; furono portate da emigranti stagionali di Villanova, che avevano imparato lì la tecnica di coltivazione. La linea ferroviaria Genova–Ventimiglia fu completata alla fine del 1873. Dopo il suo completamento, la produzione di violette poté raggiungere, oltre al mercato nazionale, anche i mercati dell'Europa settentrionale. Il legame con le violette si può quindi apprezzare sia attraverso la coltivazione e il commercio, sia attraverso il gusto dei dolci locali.
Ippodromo e posizione del paese
La pista dell'Ippodromo dei Fiori è lunga 1.000 metri; la misura si riferisce a una distanza di un metro dalla delimitazione interna della pista. L'Ippodromo dei Fiori di Villanova D'albenga è specializzato nelle corse al trotto e al galoppo. Anche l'aeroporto Clemente Panero si trova a Villanova D'albenga.
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