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Gazzaniga: marmo nero e chiese

Alloggi a Gazzaniga

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Gazzaniga unisce la storia del marmo nero locale alle chiese, alle forme architettoniche storiche e a un sentiero escursionistico per il Monte Poieto. Se cerchi un hotel a Gazzaniga, questi diversi aspetti possono influenzare la scelta della località: la storia culturale e l’architettura si affiancano a un itinerario ben preciso.

Marmo nero e arte edilizia

A Gazzaniga le cave erano in attività fin dal XV secolo. Fornivano soprattutto ghiaia e pietre, anche di grandi dimensioni, per muri, case ed edifici pubblici. A partire dall’inizio del XVII secolo, la pietra di Gazzaniga, dal colore nero intenso e uniforme, venne lucidata. Chiese e palazzi la utilizzarono per intarsi policromi, anche in relazione al Barocco e alla Controriforma. La tradizione lapidea locale si ritrova così non solo nella storia della materia prima, ma anche nella decorazione di edifici religiosi e rappresentativi.

Il Museo del Marmo Nero è un’esposizione all’aperto in un giardino accanto al municipio e alla biblioteca. Vi si possono ammirare grandi monoliti semilavorati. Anche il Tempietto del Rovaro illustra l’impiego di questo materiale: l’edificio nella sua forma attuale fu realizzato nel 1933 accanto a una cappella più antica del XVII secolo e costruito interamente con conci di marmo nero locale. La cappella precedente attirava numerosi pellegrini grazie a un crocifisso miracoloso.

Chiese e luoghi storici

Nel centro storico di Gazzaniga è ancora visibile l’impianto medievale, con logge, arcate e portici sostenuti da colonne di pietra. Via Briolini, detta anche Villa, è considerata la parte più antica del centro. Chi è interessato alle forme architettoniche storiche trova qui un modo diverso di scoprire la storia del paese rispetto alle singole chiese e alle loro opere d’arte.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e Sant'Ippolito fu costruita nel 1457 e dedicata alla Natività di Maria. Nel 1666 divenne meta di pellegrinaggio, dopo che le reliquie del martire sant’Ippolito furono trasferite lì dalle catacombe di Roma. L’Oratorio di San Rocco al Lago sorge su una delle tre colline che dominano Gazzaniga, a 480 metri sul livello del mare. Tra il 1520 e il 1530 fu interamente affrescato; gli affreschi provengono in gran parte dalla bottega dei Marinoni di Desenzano al Serio. Nel 1630 l’oratorio fu adibito a lazzaretto per la quarantena degli appestati.

L’Oratorio di S. Croce custodisce diverse testimonianze storico-artistiche: gli affreschi furono realizzati intorno al 1520 dai pittori Marinoni di Desenzano al Serio. Sopra l’unico altare è appeso un dipinto commissionato intorno al 1640 a Domenico Carpinoni di Clusone. Verso la fine del XVII secolo, la bottega locale dei Manni rinnovò l’altare, realizzandolo in marmo nero locale con intarsi policromi.

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Anche il Mausoleo «Briolini» unisce la storia dell’architettura a una vicenda familiare concreta. Fu costruito nel 1897 per volontà di Decio Briolini. Vi furono sepolti Decio Briolini, la moglie Camilla Gout, il padre Luigi e i fratelli Felice, Luigia, Maria in Gilberti e Antonia in Giambarini. L’architetto Pandini progettò il mausoleo in un sobrio stile neogotico.

Altre forme architettoniche e il sentiero per il Monte Poieto

Sul Colle del Castello si trova un complesso circolare terrazzato. Al suo interno sorgono una piccola chiesa e un’antica torre; si sono inoltre conservate le strutture della torre e dell’oratorio. A Orezzo sono visibili case rurali dall’impianto medievale e logge di legno con balconi intrecciati. Nel 1585 vi fu costruito l’Oratorio della SS. Trinità, che conserva un altare e altre decorazioni sulle porte laterali della scuola dei Manni, oltre a preziosi dipinti antichi.

Per un’escursione, il sentiero CAI 523 parte da Gazzaniga e attraversa prati, boschi e pendii fino al Monte Poieto. È una meta ben precisa per pianificare le tue escursioni; non sono indicati la lunghezza del percorso né i tempi di percorrenza. Un altro luogo all’aperto è il Giardino Geologico della Valle Seriana: si trova a nord della caserma dei vigili del fuoco di Gazzaniga, tra la superstrada della Valle Seriana e gli svincoli di Gazzaniga-Cene. L’area è attraversata da una pista ciclopedonale.

Per organizzare il viaggio, emergono due interessi distinti: da un lato la storia del marmo e le opere architettoniche e artistiche conservate, dall’altro il percorso tra prati, boschi e pendii fino al Monte Poieto. Capire quale di questi temi ti interessa di più può aiutarti a valutare Gazzaniga come meta di viaggio.

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